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SOTTO I RIFLETTORI

Identikit delle otto generazioni di portacontainer che hanno cambiato i trasporti

Angelo Roma

Il trasporto containerizzato nasce negli anni Cinquanta, quando nel 1955 fu varata la Clifford T. Rogers, la prima nave progettata appositamente per trasportare container. Proveniente dal Canada, poteva imbarcare circa 600 container e misurava poco più di 100 metri di lunghezza. Questa innovazione trasformò radicalmente la logistica marittima, rendendo più veloci le operazioni di carico e scarico e favorendo la globalizzazione del commercio.

Attualmente, circa il 60% del valore delle merci mondiali viene trasportato via mare in container, e tale quota è destinata a crescere. Le navi moderne possono raggiungere 20–25 nodi di velocità, ma molte compagnie adottano la pratica dello “slow steaming”, navigando più lentamente per ridurre consumi ed emissioni.

 

Le Generazioni delle Navi Portacontainer

1ª Generazione (1955–1970)

Le prime navi containerizzate potevano trasportare tra cinquecento e ottocento teu, e spesso erano navi riconvertite da altri usi. Fu la fase sperimentale della containerizzazione.

2ª Generazione (1970–1981) – Le Navi Cellulari

Negli anni Settanta apparvero le navi cellulari, con spazi interni appositamente progettati per ospitare i container. Potevano raggiungere capacità di 1.000–2.500 teu.

3ª Generazione (1980–1988) lee Panamax

Progettate per attraversare il Canale di Panama, queste navi potevano trasportare fino a 4mila teu.

4ª Generazione (dal 1988): le Post-Panamax

Superando le dimensioni del canale originario, queste navi raggiungevano i 305 metri di lunghezza e capacità di circa 4.500 teu.

5ª Generazione (dal 1996): le Post-Panamax Plus

Più larghe e capienti, le Post-Panamax Plus arrivavano a 6.500 teu.

6ª Generazione (dal 2006) – Le Vlcs (Very Large Container Ship)

Con capacità comprese tra 11mila e 14mila teu, le Vlcsļl hanno lunghezze superiori ai 400 metri.

7ª Generazione (dal 2016). Le New Panamax

Dopo l’ampliamento del Canale di Panama, queste navi sono state progettate per trasportare fino a 12.500 teu su lunghezze di circa 366 metri.

8ª Generazione (dal 2013 a oggi) – Le ULCS (Ultra Large Container Ship)

Le Ulcs rappresentano la massima espressione del trasporto marittimo moderno, con capacità tra 18milave 24mila teu, lunghezze superiori ai 400 metri e larghezze oltre i 60 metri.

Classificazione per tipologia di servizio

  • Feeder: piccole navi (fino a mille teu) che collegano i porti minori agli hub principali.
  • Regional: navi di medie dimensioni (tra 5mila e 8mila teu) impiegate su rotte continentali.
  • Mainline: grandi unità oceaniche, capaci di oltre 20mila teu, che coprono le rotte intercontinentali.

Conclusione

Dalla Clifford T. Rogers alle attuali Ultra Large Container Ship, il progresso tecnologico e la crescita del commercio mondiale hanno reso il trasporto marittimo sempre più efficiente e sostenibile. Le navi portacontainer sono oggi una delle infrastrutture più importanti del commercio globale e continueranno a rappresentare un elemento essenziale della logistica internazionale del futuro.

(Angelo Roma è stato fino a poco tempo fa vicepresidente di Interporto Toscano di Guasticce, nel curriculum anche il periodo alla guida di Toremar e, in anni più lontani, il ruolo di port captain di Zim, la compagnia di navigazione israeliana) 

Pubblicato il
18 Novembre 2025
Ultima modifica
6 Dicembre 2025 - ora: 16:43
di ANGELO ROMA

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