Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
PORTO DI GENOVA

Assagenti: serve un “orologio” per tenere il tempo delle grandi opere

Faccia a faccia con Vespasiani. Croce: necessaria un’informativa costante

Assagenti incontro con segretario generale dell’Authority di Genova

GENOVA. È indispensabile mettere a punto «l’idea di un orologio sulle grandi infrastrutture e sui cantieri che riguardano il porto»: è la proposta che Assagenti, l’organizzazione di categoria degli agenti marittimi genovesi, ha messo sul tavolo nel confronto con il segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Ligure Occidentale, Tito Vespasiani. All’incontro era presente l’intero consiglio guidato dal presidente Gianluca Croce.

Da sinistra: Tito Vespasiani, Authority Genova e Gianluca Croce, Assagenti 

«Le inevitabili e fisiologiche incertezze che riguardano anche i tempi di ultimazione della diga, in un quadro attuativo che coinvolge più livelli istituzionali e operativi – ha detto  Croce – rimarcano, se ancora ve ne fosse bisogno, la necessità di una informativa costante sullo stato dell’arte delle grandi opere». Il numero uno di Assagenti ricorda che dev’esserci «una proiezione al mercato internazionale del trasporto marittimo che noi agenti rappresentiamo: deve essere messo in condizione di programmare per tempo le scelte commerciali, operative e relative alle linee».

Tutto questo – viene sottolineato – sotto il segno della collaborazione e del dialogo: questi i componenti della ricetta che l’associazione di categoria ha messo nel menù. L’ha fatto in quest’incontro bis fa seguito a quello di alcuni mesi addietro, in quel caso con il presidente della medesima Authority, Matteo Paroli, e con l’allora comandante del porto di Genova, ammiraglio ispettore Piero Pelizzari (successivamente sostituito dall’ammiraglio Antonio Ranieri).

Per il presidente di Assagenti questi incontri istituzionali «non sono forma bensì sostanza». Occhi puntati sui «tanti appuntamenti in calendario che attendono il porto di Genova, sia dal punto di vista delle nuove infrastrutture che delle scelte di governance, una finestra di dialogo e di confronto rappresenta una delle componenti determinanti il successo del nostro scalo».

Pubblicato il
13 Febbraio 2026

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio