Il porto di Taranto avrà un nuovo terminal per le navi da crociera
Firmato l’accordo fra l’Authority ionica e Tcp (controllata dal colosso internazionale Gph)

Stephen Xuereb manager di Global Ports Holding e Giovanni Gugliotti president Authority Taranto
TARANTO. L’obiettivo è chiaro: realizzare un nuovo terminal dedicato alle crociere nel porto di Taranto. L’accordo quadro p stato messo nero su bianco e firmato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e da Taranto Cruise Port (Tcp) controllata come azionista di maggioranza da un operatore di calibro internazionale come Global Ports Holding (Gph) fondata da Gregory Michael Kiez, magnate turco di origini canadesi, il più grande operatore indipendente di terminal crociere al mondo con un giro di 22 milioni di passeggeri all’anno (e una operatività in 32 scali di navi da crociera disseminati in 19 Paesi con una solida presenza nel Mediterraneo).
A darne notizia è l’istituzione portuale tarantina guidata dal presidente Giovanni Gugliotti, che ha firmato l’atto in tandem con il direttore generale operativo del colosso Gph, Stephen Xuereb.
Il nuovo terminal viene raffigurato dall’Authority pugliese come «parte di un più ampio progetto di sviluppo»: si punta a rispondere alle «richieste delle compagnie di navigazione che manifestano la necessità di poter contare sulla disponibilità di un’infrastruttura dedicata ai crocieristi anche al fine di scegliere il porto di Taranto quale “homeport” di riferimento, come già avviene con Costa Crociere».
Secondo quanto riferisce la “Gazzetta del Mezzogiorno”, la controllata tarantina del gruppo Global Ports Holding («che dal 2021 gestisce il traffico crocieristico»), investirà «oltre 4,5 milioni di euro» per un terminal «di circa 2.250 metri quadrati» che «sorgerà sulla banchina di ponente del molo San Cataldo».
L’ente portuale riferisce di aver dialogato intensamente con Tcp negli ultimi mesi con «l’obiettivo di condividere il percorso amministrativo da seguire, ossia l’accordo procedimentale sul quale, nella seduta del 2 febbraio scorso, il comitato di gestione aveva espresso all’unanimità parere favorevole». È stato reso noto che l’intesa prevede anche «un’estensione della durata della concessione a favore della Tcp pari a 10 anni aggiuntivi».
Queste le parole del presidente dell’Authority, Giovanni Gugliotti: «Siamo entusiasti di questa significativa pietra miliare con Taranto Cruise Port. Il nuovo terminal non solo potenzierà le nostre infrastrutture, ma– sottolinea – trasformerà Taranto in una porta d’ingresso privilegiata per il patrimonio culturale e naturalistico della Puglia ionica, sostenendo la blue economy e lo sviluppo sostenibile del territorio».
Ecco la dichiarazione del direttore generale operativo di Gph, Stephen Xuereb: «La firma dell’accordo rappresenta un traguardo importante per la Taranto Cruise Port e testimonia l’impegno di Global Ports Holding a incrementare il traffico crocieristico nel porto di Taranto. Gli effetti positivi ricadranno sulla comunità portuale e sulla città e potranno avere un significativo impatto economico anche sul territorio».











