È rimasto forse intrappolato nella pilotina: indagini sulla collisione con lo yacht
Il sogno del lavoro in mare, stava per diventare padre. Inquirenti al lavoro sugli aspetti ancora da chiarire

Lo scatto pubblicato dalla fotografa livornese Laura Lezza sul proprio profilo social in segno del lutto della città
LIVORNO. È morto intrappolato nella pilotina che si è rovesciata e poi inabissata: forse in seguito alla collisione che, per cause ancora tutte da accertare, è avvenuta pochi istanti prima nel porto di Livorno. A circa mezzo miglio dall’imboccatura, si sarebbe verificato l’urto con uno grosso yacht, a bordo del quale Nico Ulivieri, trentunenne livornese, conduttore della pilotina in servizio alla Corporazione dei piloti del porto di Livorno, aveva appena lasciato il pilota, come risulta da una prima ricostruzione riportata dal “Tirreno”.
Cosa sia successo esattamente dev’essere però ancora stabilito: il giornale labronico riporta che «gli inquirenti sono al lavoro per chiarire se il ribaltamento sia stato causato da una collisione diretta o da altre circostanze ancora da definire, come un’avaria: per questo sono stati disposti accertamenti sulla pilotina». A tal riguardo, da parte del “Telegrafo” si segnala che «la Procura della Repubblica di Livorno, che coordina le indagini della Capitaneria, ha ordinato il sequestro dei filmati delle telecamere dell’Avvisatore marittimo, che hanno ripreso ciò che è successo nel tratto di mare dove si è verificato l’incidente».
L’altra imbarcazione coinvolta nell’incidente è lo yacht Calypso, 61 metri, impegnato nella manovra di ingresso. «Ulivieri – viene riferito dai cronisti del “Tirreno” – si stava dirigendo per recuperare il pilota che doveva sbarcare dalla Msc “Prelude V”, in uscita dallo scalo labronico: un passaggio di consegne ordinario, parte di un lavoro delicato che scandisce la quotidianità del porto».
Sta di fatto che la dinamica resta un rebus irrisolto o quasi: mille gli interrogativi ache nella comunità dei piloti e dei marittimi livornesi. Il buio rappresentato nello scatto pubblicato sul proprio profilo social dalla fotografa livornese Laura Lezza, autrice per le agenzie internazionali, sembra rappresentare sia la mancanza di luce su quel che è accaduto e, al tempo stesso, il lutto nerissimo di una città che attonita si stringe al dolore della famiglia di Ulivieri. «I Piloti sono proprio di fronte la nostra casa, poche centinaia di metri: stanotte guardo le pilotine e la darsena in lutto», scrive la fotografa facendosi voce dei livornesi, che hanno tutti sentito il giovane conduttore della pilotina come figlio o fratello in questa tremenda vicenda.

Il porto di Livorno visto dal mare: la tragedia sul lavoro è avvenuta a poche centinaia di metri dall’imboccatura
Ulivieri, ex studente del Nautico, – spiega “Livorno Today” – ce l’aveva fatta a coronare il sogno di fare della sua passione per il mare un lavoro vero. L’altro sogno, ancora più grande, quello di un bebè in arrivo, si sarebbe coronato nei prossimi giorni. Il suo compito era quello di condurre l’imbarcazione dei Piloti del porto per trasportare il pilota fino alla nave in entrata o in uscita dal porto e consentirgli di salire a bordo per le consuete manovre. È quello che è accaduto anche ieri, in una tiepida giornata di quasi primavera.
L’incidente è avvenuto attorno alle 14,30 di martedì 24 febbraio: risale alle 14,37 la chiamata alla centrale operativa del 118 che ha immediatamente inviato in porto a banchina una ambulanza della Misericordia di Livorno mentre appena è stato dato l’allarme è arrivata sul posto una motovedetta della Guardia Costiera. Il corpo dell’uomo è stato recuperato in mare dalla squadra dei vigili del fuoco. Non è chiaro se nell’impatto abbia perso conoscenza e poi sia annegato, a nulla comunque sono valsi i tentativi di prestargli soccorso.

L’immagine con cui la federazione nazionale dei Piloti loista a lutto i propri profili social in segno di cordoglio per la tragica scomparsa del giovane lavoratore livornese Nico Ulivieri
L’ABBRACCIO DELLA COMUNITÀ DEI PILOTI. La «tragica scomparsa di Nico Ulivieri, giovane conduttore in servizio presso la Corporazione Piloti del porto di Livorno», è «una tragedia tremenda che colpisce duramente la famiglia dei Piloti e l’intera comunità marittima livornese»: Fedepiloti, l’organizzazione che a livello nazionale raggruppa tutti i piloti dei vari porti del Paese, piange Ulivieri che «lascia il ricordo di un professionista serio e appassionato, collega leale e uomo di mare stimato»: la cui giovane età «rende questo dolore ancora più profondo e difficile da accettare». Aggiungendo poi: «Alla sua famiglia, ai colleghi della Corporazione e ai suoi cari giunga l’abbraccio più sincero di Fedepiloti e di tutti i piloti d’Italia, uniti nel rispetto e nella vicinanza in questo momento di immenso dolore».
PARLA L’AUTHORITY. La comunità portuale livornese, già colpita in passato da vari lutti, è rimasta attonita: di qusto sgomento si fa portavoce il presidente dell’Authority livornese, Davide Gariglio, esprimendo «l’immenso dolore e la più profonda vicinanza ai familiari e ai colleghi del conducente della pilotina in servizio in porto, deceduto questo pomeriggio a causa di un incidente le cui cause sono ancora in fase di accertamento». Parole dedicate al giovane uomo di mare morto in questa tragedia sul lavoro e a «una categoria, quella dei piloti, che ogni giorno svolge il proprio lavoro con profonda dedizione e spirito di abnegazione».
IL SINDACATO/1: LA RABBIA DELLA CGIL. Dal quartier generale del sindacato Cgil si sottolinea, «sconcertati e pieni di rabbia», che «per la città di Livorno si tratta della seconda morte sul lavoro nel giro di un mese: una tragedia che si ripete, un altro terribile colpo per tutta la città». Da parte della Camera del lavoro, esprimendo «ai familiari, ai colleghi e agli amici della vittima le più sentite condoglianze», si insiste sull’auspicio che «si faccia al più presto chiarezza sulla precisa dinamica dell’accaduto». Con una sottolineatura: «Una volta accertate le cause di quanto avvenuto, sarebbe opportuno aprire una riflessione a 360 gradi che coinvolga anche la Direzione Marittima su come migliorare la sicurezza del lavoro presso lo scalo labronico».
IL SINDACATO/2: USB, SCIOPERO IMMEDIATO DALLA MEZZANOTTE. Il sindacato di base Usb annuncia via social di aver proclamato uno sciopero immediato per tutto il personale portuale e marittimo dopo l’incidente mortale del giovane lavoratore nelle acque del porto: l’invito ai lavoratori è di incrociare le braccia per 24 ore dalla mezzanotte di oggi, martedì 24 febbraio, tenendo a precisare che «saranno garantiti i servizi pubblici essenziali». Sottolineando l’intenzione di stringersi al dolore dei familiari, della moglie e dei colleghi della vittima, l’Usb parla di tragedia che «si va ad aggiungere alle decine di incidenti sul lavoro che vengono periodicamente segnalati».
LA VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE: IN LUTTO TUTTA LA TOSCANA. «È un dramma che colpisce l’intera comunità portuale di Livorno e la Toscana tutta». È il messaggio di cordoglio della vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop, che esprime «le più sentite condoglianze alla famiglia e ai cari della vittima». La numero 2 della squadra del “governatore” annuncia che seguirà «con attenzione il lavoro della Capitaneria di porto e di tutte le autorità competenti impegnate a ricostruire la dinamica di questo terribile incidente». È fondamentale «fare piena chiarezza» – afferma – per capire le cause affinché simili tragedie non si ripetano».
IL SINDACO: SIAMO AL FIANCO DEI FAMILIARI. «Ci stringiamo attorno ai familiari e agli amici del giovane lavoratore»: così il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, esperime a nome anche della giunta comunale il «sincero cordoglio» per la scomparsa del «giovane che ha perso la vita mentre stava svolgendo il suo lavoro in porto». E aggiunge: «La dinamica dell’incidente che ha causato la sua morte è al vaglio degli inquirenti, nei prossimi giorni la situazione sarà più chiara».
LA PARLAMENTARE: ATTONITI E ADDOLORATI. In una dichiarazione ripresa dal “Telegrafo”, la parlamentare livornese Chiara Tenerini (Forza Italia) parla di tragedia che «ci lascia attoniti e profondamente addolorati». Aggiungendo poi: «Un professionista del mare ha perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro, un lavoro fatto di responsabilità, competenza e dedizione al servizio della sicurezza della navigazione e del nostro scalo portuale». In attesa che le autorità competenti facciano piena luce sulle cause dell’accaduto, la deputata esprime «la mia più sincera vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutta la comunità portuale, oggi colpita da un dolore che è dell’intera città: il porto è il cuore pulsante di Livorno. E quando si spegne una vita tra quelle banchine, non è solo una tragedia individuale, è una ferita collettiva».

Una delle pilotine in servizio nel porto di Livorno











