La Spezia: così vogliamo favorire un rapporto nuovo fra crociere e città
Appuntamento con Aivp e MedCruise a Taranto fra turismo e sostenibilità

Foto di gruppo per Open Lab di iniziativa di Aivp e MedCruise a Taranto
LA SPEZIA. Come favorire l’integrazione fra porto e città sul fronte dei traffici crocieristici: come evitare che la comunità cittadina li senta come un corpo estraneo e, al contrario, le destinazioni delle love boat avvertano l’arrivo dei turisti come qualcosa di positivo invece che come una minaccia. È in questa direzione il lavoro che in questi giorni ha visto a Taranto all’opera il team internazionale “Cruises & Port Cities”, creato da MedCruise, l’associazione che raggruppa gli scali crocieristici mediterranei, e l’Association Internationale Villes et Ports (Aivp). In ballo una trentina di persone da 5 paesi (Italia, Spagna, Francia, Grecia e Portogallo): tutti professionisti del mondo portuale.
A ricordarlo è l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, che ha partecipato ai lavori con Monica Fiorini, che nell’istituzione spezzina è responsabile del settore comunicazione, promozione e marketing. per promuovere buone pratiche e sinergie tra porti crocieristici e città. Presenti a tale iniziativa non solo il presidente dell’ente tarantino ospitante, Giovanni Gugliotti, e la presidente di MedCruise, Theodora Riga, ma anche Francesca Morucci, segretario generale di Aivp, che all’Autorità di Sistema livornese è alla guida del settore promozione e pubbliche relazioni. Proprio Morucci mette l’accento via social su quanto Taranto sia l’esempio del tentativo di ridefinire in modo proattivo la propria identità turistica impegnandosi a diventare «una destinazione mediterranea sostenibile».
È il primo incontro in presenza che, messo in piedi con il contributo dell’Authority tarantina, ha coinvolto il gruppo di lavoro creato cinque anni fa con l’obiettivo di «migliorare l’impatto positivo delle attività crocieristiche, promuovendo al contempo una maggiore integrazione con le comunità locali e gli ambienti urbani», com’è stato messo in evidenza dal quartier generale dell’ente ligure.
Occhi puntati sullo scambio di buone prassi sottto il profilo della sostenibilità, della governance e della mobilità, badando nella fattispecie al coinvolgimento della comunità e alla gestione dei flussi.
Le attività – viene fatto rilevare – si sono sviluppate attraverso due workshop: il primo, a cura di Alessandro Vacca (Systematica) si è occupato sul tema della gestione integrata dei flussi di passeggeri e dell’impatto che hanno sulla mobilità locale; il secondo, a cura di Jon Olav Stedje (Msc Cruise) che sotto l’insegna del rapporto tra porto-città e compagnie crocieristiche, ha guardato principalmente all’individuazione di modelli di governance sostenibile, in nome di «relazioni virtuose tra porto, città, crocieristi e compagnie di navigazione».
Un “Open lab” ha caratterizzato la seconda giornata, incentrando il dibattito e lo scambio di esperienze tra i membri del gruppo di lavoro e i soggetti collettivi locali, attraverso una tavola rotonda in cui sono state condivise prospettive.
Queste le parole del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano: «La nostra adesione ad Aivp e MedCruise testimonia il valore strategico che attribuiamo al rapporto tra città e porto, in particolare in relazione al traffico crocieristico. Grazie ai progetti attualmente in fase di realizzazione, questo comparto è destinato a crescere in modo significativo nei prossimi anni». Aggiungendo poi: «Riteniamo fondamentale che tale sviluppo sia accompagnato da una gestione improntata alla sostenibilità, sotto il profilo ambientale, economico e sociale. Per questo motivo siamo costantemente impegnati nell’individuare le soluzioni più efficaci affinché l’integrazione tra attività portuali e contesto urbano avvenga in modo equilibrato e armonioso, generando valore per l’intero territorio».











