Liberty Magona, spunta anche l’ipotesi di affitto di ramo d’azienda
Slitta in extremis al 18 l’incontro al ministero. Il rebus della rimozione dell’ipoteca

Ingresso stabilimento Liberty Magona
PIOMBINO (Livorno). È slittato all’ultimo momento l’incontro previsto sullo spinoso caso dello stabilimento piombinese di Liberty Magona al tavolo del ministero delle imprese e del Made in Italy: fissato in un primo momento per il 12 marzo ma neanche 48 ore prima, martedì 10 alle 17.42 «ci è giunta notizia che l’incontro sarebbe stato spostato al 18 marzo». A segnalarlo è il sindacato dei metalmeccanici Cgil, la Fiom, sottolineando che all’origine del rinvio c’è il fatto che «il curatore del fallimento di Greensill non ha ancora accettato la proposta degli avvocati di Liberty per la rimozione dell’ipoteca sull’azienda: senza questo passaggio, anche il concordato rischia di non essere approvato».
Emerge anche un aspetto in più, lo ha riferito il ministero comunicando lo spostamento della data: «Ci ha informato che gli avvocati delle due società stanno verificando la possibilità di un affitto di ramo d’azienda, con tutte le garanzie affinché Trasteel possa poi diventare l’acquirente».
La Fiom puntualizza che altre sigle sindacali «hanno chiesto e ottenuto dal ministero di essere ricevute comunque», l’organizzazione di categoria di casa Cgil no: «Abbiamo ritenuto superfluo tale incontro: non ci risulta – si afferma – che negli ultimi giorni siano emerse particolari novità». Anzi, viene sottolineato che «le ombre emerse nel corso dell’incontro a Roma dello scorso 25 febbraio, evidenziate anche dallo stesso segretario della Fiom Livorno con delega alla siderurgia, non sembrano ancora essersi diradate».
La Fiom ricorda di aver riunito nel quartier generale Cgil «il comitato degli iscritti Fiom allargato a tutti i lavoratori dello stabilimento Liberty Magona per fare il punto della situazione su questa difficile vertenza». Il sindacato ribadisce l’auspicio che si arrivi al dunque: insomma, nel corso dell’incontro al ministero del prossimo 18 marzo «si faccia finalmente chiarezza sul futuro dello stabilimento Liberty Magona di Piombino». Lo chiedono i lavoratori, dice il sindacato dei metalmeccanici Cgil annunciando che, in mancanza di risposte concrete, «si sono dichiarati pronti alla mobilitazione». Con una idea guida emersa nella riunione del comitato iscritti: c’è voglia di «intraprendere azioni, possibilmente unitarie, per manifestare il malcontento sul perdurare di questa inaccettabile situazione».
A questo punto, la Fiom mette nero su bianco la speranza che la data del 18 non subisca ulteriori rinvii: comunque, «alla luce di queste informazioni», si ritiene necessario «riprogrammare al più presto nuove assemblee, per condividere con tutti i lavoratori il percorso che si aprirà e valutare eventuali iniziative per indirizzarlo nella direzione giusta».











