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UNIVERSITÀ DI PISA

Nel “Paper Day” 190 laureandi e laureati a tu per tu con le industrie della carta

I giovani talenti e le imprese di uno dei distretti produttivi più importanti

Lo staff del career service dell’università di Pisa

PISA. L’hanno chiamato “Paper day”: un po’ ironizzando sul fatto che l’università serve a darti il “pezzo di carta”, cioè la laurea che costituisce una sorta di “patente” di professionalità. In realtà, il “paper” – la carta, insomma – è proprio la carta come materiale e la giornata ha messo al centro le opportunità occupazionali nell’industria cartaria, con particolare riferimento al distretto toscano del settore (principalmente lucchese) che è uno dei più importanti. Sono 190 i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato a questa iniziativa che fa incontrare studenti, laureati, ricercatori e aziende: per il terzo anno consecutivo è stata messa in piedi a Pisa al centro congressi Le Benedettine dal “Career Service” dell’Università di Pisa in collaborazione con Confindustria Toscana Nord, l’associazione degli industriali di Lucca Pistoia e Prato. Obiettivo: favorire relazioni virtuose fra il comparto della carta e il mondo accademico.

Dal quartier generale degli organizzatori si fa rilevare che studenti, laureati e laureandi dell’ateneo pisano hanno potuto incontrare le aziende del settore e candidarsi direttamente alle 66 offerte di lavoro presentate dalle imprese. Sono 15 le aziende che hanno partecipato alla giornata: A.Celli Group, Cartiere Carrara, Ds Smith Packaging, Essity Italy, Fosber, Futura, Gambini, Icp, Lucart, Mevas, Sofidel, Toscotec, Valmet Tissue Converting, Voith, Wepa Italia.

I colloqui fra studenti e imprese, Paper day università di Pisa

Al mattino – viene fatti rilevare –  le imprese si sono presentate descrivendo la propria realtà, i propri prodotti e i mercati di riferimento: da lì sono emersi i fabbisogni occupazionali di ciascuna. Nel pomeriggio si sono svolte le sessioni di colloqui individuali con i ragazzi e le ragazze in possesso di laurea o in procinto di conseguirla. Nel pomeriggio si è tenuta anche una sessione di cosiddetto “research-to-business matchmaking”, coordinata dall’Unità relazioni con le imprese e accelerazione d’impresa: è stata l’occasione per un confronto tra 11 aziende e 30 ricercatori universitari per creare nuove opportunità di collaborazione attraverso progetti di ricerca e innovazione congiunti.

Così il commento della professoressa Chiara Galletti, delegata del rettore dell’ateneo pisano per le relazioni con le imprese: «Anche quest’anno abbiamo registrato un’ampia partecipazione di studenti e neolaureati provenienti da diversi percorsi di studio, prevalentemente Ingegneria, ma anche economia, informatica, chimica e discipline umanistiche. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di conoscere un settore strategico per il nostro territorio, con il quale l’ateneo ha attivato collaborazioni significative sia nell’ambito della formazione, attraverso l’introduzione di una laurea magistrale in Ingegneria dedicata al settore e di un curriculum cartario all’interno del corso di studi in chimica per l’industria e l’ambiente, sia nell’ambito della ricerca, con iniziative mirate all’innovazione. Le aree di collaborazione spaziano dall’economia circolare alla decarbonizzazione, fino alla transizione digitale. In linea con questo spirito, si sono tenuti incontri “Research to Business” tra ricercatori universitari e aziende, finalizzati a favorire il trasferimento tecnologico e a sviluppare collaborazioni su progetti di comune interesse».

Queste le parole del professor Marco Frosolini, presidente del corso di laurea: «L’Università di Pisa ha attivo da alcuni anni il corso di laurea magistrale in engineering of paper and cardboard: è un percorso interamente svolto in lingua inglese. Il corso ha registrato una crescita costante nel tempo e oggi rappresenta un punto di riferimento nel settore. Tra i suoi principali punti di forza vi è la collaborazione continua con le aziende del comparto e una spiccata tendenza all’internazionalizzazione».

Ecco il punto di vista di Tiziano Pieretti, vicepresidente di Confindustria Toscana Nord e presidente della Sezione Cartario e Cartotecnico: «L’edizione 2026 si colloca, per tutti noi, per l’industria, per l’economia in generale, in un momento di forte turbolenza mondiale: per adesso, non siamo in grado di immaginare gli esiti, ma comunque già ne avvertiamo gli effetti. Non è la prima volta che si verificano crisi geopolitiche, probabilmente non sarà l’ultima. Questa mia affermazione vuole essere un monito anche agli studenti che hanno partecipato a questa giornata, affinché i loro studi, le ricerche, le innovazioni di cui sono capaci si misurino sempre con il mondo circostante, e ne interpretino le necessità. Vedranno che, solo per fare un esempio, il tema dell’ottimizzazione delle risorse energetiche è cruciale, e le imprese si aspettano dalla tecnologia risposte concrete per ridurne l’utilizzo (e quindi i costi). Lo stesso per l’uso delle risorse naturali (acqua ed aria)». Aggiungendo poi: «Per quei giovani che mostreranno non solo di essere stati buoni studenti, ma di essere curiosi ed attenti alle situazioni e alle criticità con cui i mercati con cui si dovranno misurare l’industria più evoluta è sempre aperta. Anche come Confindustria Toscana Nord, poi, da quest’anno, intendiamo dare particolare valore allo studio e alla ricerca e, celebrando il decennale della nostra nascita, abbiamo bandito proprio un premio di laurea per tesi sull’economia di Lucca, Pistoia e Prato. Invito quanti si laureeranno in tempi compatibili con il regolamento a partecipare a questa iniziativa a cui noi, come rappresentanti dell’industria, crediamo molto».

Pubblicato il
30 Marzo 2026

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