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TECNOLOGIA

Il drone aiuta i soccorsi fin dai primissimi minuti dopo un incidente

Sicurezza stradale, test a Bari per il progetti di ministero e università

Drone per soccorsi incidenti progetto ministero delle infrastrutture e Università di Bari

ROMA. L’innovazione tecnologica spalanca gli occhi sulla sicurezza stradale: il drone in volo sull’area dell’incidente simulato invia immagini in tempo reale ai centri operativi. Non solo: grazie ai sistemi di intelligenza artificiale che hanno analizzato la scena, si individuano automaticamente i veicoli coinvolti e si rileva la presenza di persone segnalando eventuali situazioni di criticità. Già negli attimi immediatamente successivi all’incidente si può avere un quadro rapido e dettagliato dell’evento e «si rafforza la capacità di intervento nella cosiddetta “ora d’oro”, la prima ora dopo l’incidente che risulta spesso «decisiva per la sopravvivenza delle vittime e per l’efficacia dei soccorsi», come è stato ricordato presentando l’iniziativa.

Ha avuto esito positivo la fase di sperimentazione e validazione sul campo di “Vista”, un progetto di assistenza visiva da drone al soccorso stradale, che il ministero delle infrastrutture ha sviluppato in tandem con il Dipartimento di Informatica dell’Università di Bari Aldo Moro. A darne notizia è il ministero stesso segnalando che siamo nell’ambito del “Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2030”.

L’annuncio arriva dopo il primo test operativo il 18 marzo a Bari: è stata effettuata la simulazione di un incidente stradale così da consentire di «verificare sul campo l’efficacia di un sistema integrato basato su drone, trasmissione video in tempo reale e algoritmi di intelligenza artificiale a supporto delle attività di soccorso», com’è stato specificato dai tecnici.

Alla simulazione hanno preso parte i responsabili del progetto per il ministero delle infrastrutture e per l’Università di Bari, insieme ai rappresentanti del Servizio 118, dell’Asl della Provincia di Bari, del Corpo di Polizia Locale del Comune di Bari, oltre agli esponenti delle associazioni “Uniti per i Risvegli” e “Vivi la Strada”. Il progetto nasce dall’accordo dell’ottobre 2024 tra il ministero e l’ateneo barese.

Tra gli aspetti più innovativi emersi nel corso della sperimentazione – è stato fatto rilevare – c’è anche la definizione di un protocollo di interazione drone-persona: va pensato per «rendere possibile una comunicazione contestualizzata con le vittime e per assicurare una documentazione certificata degli esiti dell’incidente, con potenziali applicazioni anche oltre il soccorso».

Pubblicato il
26 Marzo 2026

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