Polo siderurgico, Metinvest Adria ripresenta la domanda di screening ambientale
Progetto aggiornato con una maggiore tutela. «Più dialogo con il territorio»

Il cuore del polo siderurgico di Piombino
PIOMBINO (Livorno). Nella ingarbugliata storia recente del polo siderurgico di Piombino fatta spesso di delusioni e rimpianti, qualcosa si muove. Metinvest Adria – l’alleanza tra il colosso siderurgico ucraino-olandese del magnate Rinat Akhmetov (con Vadym Novynsky socio di minoranza) e il gigante friulano Danieli & C. – ha deciso di investire in una acciaieria “verde”, annuncia di aver «deciso di ripresentare la domanda di “screening Valutazione di Impatto Ambientale (Via)”». Questo comporta, come dice l’azienda, «un’integrazione e un aggiornamento della documentazione tecnica al fine di recepire le osservazioni rilevate nel confronto con la Regione e con le associazioni ambientaliste».
Secondo quanto riferisce Metinvest Adria, le principali modifiche del nuovo progetto riguardano «l’esclusione di un’area di circa 9 ettari attualmente classificata come zona umida, inizialmente inclusa nel perimetro dell’intervento». A ciò si aggiunga che «la revisione mira, inoltre, a rafforzare la sostenibilità ambientale complessiva dell’iniziativa e a ridurre l’impatto su aree sensibili».
La ripresentazione del progetto, con l’integrazione delle osservazioni raccolte nel primo passaggio, permetterà – viene sottolineato – di «ridurre al minimo l’iter autorizzativo proprio per l’accoglimento delle indicazioni emerse dal territorio». L’azienda indica in questa scelta «un passo concreto verso un maggiore allineamento con le indicazioni dei soggetti istituzionali, ambientali e territoriali, in un’ottica di assoluta trasparenza e collaborazione».
Metinvest Adria tiene a ribadire di voler «proseguire il percorso autorizzativo in modo responsabile»: per farlo punta a «un rafforzamento del dialogo con le istituzioni e le comunità locali e l’adozione di soluzioni progettuali coerenti con le esigenze di sviluppo sostenibile».











