Verranno costruiti a Piombino da Sales i cassoni per il maxi-appalto di Porto Torres
Si concretizza con la richiesta all’Authority livornese l’idea annunciata cinque anni fa

Il molo Batteria nel porto di Piombino
PIOMBINO (Livorno). Il provvedimento ha come oggetto il “rilascio di un’autorizzazione per occupazione temporanea alla Sales spa”: il periodo è quello che da quest’inizio di maggio arriva fin quasi a fine ottobre e riguarda «un’area demaniale marittima e specchi acquei siti presso il 2° tratto di prolungamento del molo batteria del porto di Piombino».
Nell’avviso in pubblicazione all’albo dell’Authority fino al 11 maggio a firma del dirigente di Palazzo Rosciano, Fabrizio Marilli, si chiarisce la ragione di questa istanza che l’azienda specializzata in lavori stradali e marittimi – quest’anno festeggia gli 80 anni dalla fondazione – ha presentato a metà aprile e successivamente integrato. Obiettivo: compiere «le lavorazioni necessarie alla realizzazione di venti cassoni» che hanno a che fare con la commessa relativa al prolungamento dell’antemurale di ponente e alla resecazione della banchina alti fondali del porto di Porto Torres.
Si tratta di un grosso intervento di riqualificazione dello scalo sardo: da un lato, potenziamento infrastrutturale; dall’altro, miglioramento ambientale con il posizionamento di questi cassoni in una zona così vicina all’Asinara e al suo parco.
Non è una novità il fatto che sia prevista a Piombino la realizzazione dei cassoni per Porto Torres: «I cassoni galleggianti per la realizzazione del nuovo antemurale saranno realizzati a Piombino e il resto delle lavorazioni sarà invece effettuato in loco con il coinvolgimento di imprese e maestranze isolane». Era l’autunno di cinque anni fa quando il sindaco della città turritana durante una audizione in commissione, secondo quanto riportato dal quotidiani sassarese “La Nuova Sardegna” (qui il link all’articolo), aveva riferito l’esito degli incontri avuti con i vertici dell’Authority e con i sindaci della zona. La decisione di spostare la produzione dei cassoni a Piombino era originata dalla decisione del Collegio consultivo tecnico composto da esponenti dell’istituzione portuale committente e dell’impresa aggiudicataria.

La sede legale di Sales a Roma in via Nizza
L’avviso pubblicato dall’ente portuale livornese mira a sollecitare chiunque abbia da fare opposizione o osservazione a farsi avanti entro il mezzogiorno del 19 maggio.
Sales è una realtà di rilievo che l’Authority livornese ben conosce: come si ricorderà, fa parte del pool di imprese che, comprendendo anche Fincantieri Infrastructure Opere marittime, Società Italiana Dragaggi e Fincosit, si è aggiudicata l’appalto per la realizzazione della parte pubblica della Darsena Europa nel porto di Livorno. Non solo: come segnalato dal giornale livornese “Il Tirreno” (qui il link all’articolo), si è fatta avanti manifestando all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale «interesse per l’utilizzo, per quattro anni, delle aree demaniali marittime presso la Darsena Nord nella cosiddetta area “Briccole”, già oggetto di una precedente licenza demaniale rilasciata nel 2023». Stiamo parlando di «un’area di circa 4mila metri quadri destinata all’attività di stoccaggio e carico su nave di pietrame di grossa pezzatura» che la Sales ha chiesto di poter accrescere «fino a quasi 8mila metri quadri».











