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BREAKBULK EUROPE

Istituzioni pubbliche e operatori privati alleati nella missione a Rotterdam

L’Authority livornese: puntiamo sulla logistica industriale complessa

La fiera di Rotterdam e il punto di riferimento per il settore rinfuse e project cargo

ROTTERDAM. Fare squadra fra la componente istituzionale pubblica e gli operatori privati sotto l’insegna del ruolo chiave di Assoporti, l’organizzazione di categoria degli enti portuali, nelle funzioni di coordinamento. A dirlo è l’Authority livornese facendo il bilancio («estremamente positivo») della missione che ha capitanato a Rotterdam in occasione del “Breakbulk Europe 2026”, la fiera di riferimento mondiale per il settore del breakbulk, del project cargo e delle merci fuori sagoma.

«Fondamentale – si afferma da Palazzo Rosciano, quartier generale del governo della portualità labronica – la presenza attiva e il lavoro di squadra degli operatori privati del porto di Livorno, che hanno promosso con determinazione l’eccellenza e la competitività della comunità portuale locale sul palcoscenico globale».

L’Authority guidata da Davide Gariglio ritiene che la missione olandese abbia confermato «il ruolo di primo piano degli scali dell’alto Tirreno nella gestione della logistica industriale complessa e dei grandi progetti infrastrutturali, comparti che si confermano pilastri strategici per l’economia marittima nazionale».

Come detto, al pari di altre realtà la presenza dell’Autorità di Sistema Portuale di Palazzo Rosciano si è inserita «all’interno della delegazione collettiva coordinata da Assoporti»: si sottolinea che «l’iniziativa ha offerto una vetrina internazionale di altissimo livello per promuovere l’efficienza della rete logistica italiana e la sua centralità come hub naturale nel bacino del Mediterraneo, vera e propria porta d’accesso privilegiata verso i principali mercati europei».

Dall’appuntamento di Rotterdam è emersa «un’importante occasione di business e networking» che ha permesso allo stato maggiore dell’istituzione portuale livornese di «avviare e consolidare relazioni con i principali operatori globali», a cominciare da soggetti operanti nella logistica e nelle spedizioni, come compagnie di navigazione o anche come investitori internazionali. Inutile dire che l’obiettivo resta quello di sempre: rafforzare le partnership esistenti e attrarre nuovi flussi di traffico commerciale verso la costa italiana.

Pubblicato il
23 Giugno 2026

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