Soccorsi dalla Guardia Costiera un sub e un crocierista colti da malore
Multati scooter acquatico e diportisti: troppo veloci o in aree vietate

La Guardia Costiera, uno degli equipaggi che vigileranno sulla nostra estate
LIVORNO. Si è sentito male nel cuore della notte, forse un ictus: il problema è che quando sei a bordo di una nave da crociera in mezzo al mare non puoi semplicemente chiamare l’ambulanza. Ci ha pensato la Guardia Costiera prima dell’alba di domenica scorsa, alle 4, ha inviato la motovedetta Sar Cp 892 della Capitaneria di porto di Portoferraio, coordinata dal 2° Centro Secondario Marittimo di Soccorso della Direzione Marittima di Livorno, a soccorrere un settantatreenne britannico a bordo della nave da crociera “Azura.

Il simbolo della camoagna della Guardia Costiera denominata Mare e Laghi sicuri 2026
Poche ore più tardi, ma nelle acque di Castiglioncello, il battello GC B 156 della Guardia Costiera di Livorno, mentre era impegnato nel pattugliamento previsto per l’operazione nazionale “Mare e Laghi Sicuri 2026”, è intervenuto in soccorso di un sub colto da malore a seguito di un’immersione. La sala operativa della Capitaneria di porto di Livorno ha dirottato il battello verso l’unità da diving “Frala” per prendere a bordo l’uomo, un cinquantenne, che è stato poi portato fino al porto turistico di Marina Cala de’ Medici: qui il personale sanitario del 118 lo ha preso in consegna e lo ha trasportato d’urgenza all’ospedale.
Sono solo due flash di un fine settimana intenso, quello appena trascorso, che ha visto la Guardia Costiera della Toscana, impegnata in una serie di interventi di soccorso e di attività di controllo e prevenzione lungo il litorale dell’intera regione. Inutile dire che d’estate con l’afflusso record di bagnanti e diportisti le attività della Guardia Costiera «vengono ulteriormente intensificate», come spiegano dal quartier generale della Capitaneria livornese.
In particolare, aumentano le attività di vigilanza, controllo e prevenzione dei comportamenti sconsiderati che possono mettere a rischio la sicurezza della navigazione o l’incolumità delle persone in mare. Ci sono le multe, ci sono le iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte agli utenti del mare. Ci sono soprattutto i “bollini blu” rilasciati, a testimonianza del possesso di documentazione di bordo corretta e completa, oltre che di dotazioni di sicurezza adeguate al tipo di navigazione intrapresa.











