Economia del mare, Livorno si conferma sul podio nazionale
Seconda per valore aggiunto e occupati, terza per numero di imprese

Il cantiere Benetti di Livorno in una veduta dall’alto
LIVORNO. Non è una novità bensì una conferma: in fatto di economia del mare la provincia di Livorno è sul podio fra le oltre cento realtà nazionali. A segnalarlo è il Comune di Livorno sottolineando come «l’aspetto più rilevante» stia nel fatto che il territorio di Livorno è «al top delle tre classifiche di riferimento: seconda per il valore aggiunto dopo Trieste, seconda per numero di occupati dopo Genova e terza come incidenza di imprese dopo La Spezia e Rimini».
È quanto emerge dall’edizione numero 14 del report che sulla “blue economy” è stato realizzato a livello nazionale da OsserMare e Centro Studi Tagliacarne Unioncamere (e presentato al ministero delle imprese e del Made in Italy nel corso del Blue Forum 2026).

Blue economy, tabella relativa all’occupazione

Blue economy, tabella relativa al valore aggiunto
Da Palazzo Civico tengono a porre in risalto che la “blue economy” «si conferma uno dei pilastri della crescita italiana, con numeri in aumento rispetto allo scorso anno e performance superiori alla media nazionale».
Per Livorno – viene fatto rilevare – a trainare l’economia del mare sono «nell’ordine: turismo, logistica e cantieristica». Con un elemento confortante: il segno “più” rispetto ai precedenti rilevamenti.
«Il rapporto presentato al Ministero conferma lo sviluppo di Livorno – dice il sindaco Luca Salvetti – e dimostra inoltre che la scelta di puntare su una città che intreccia sempre di più il proprio destino con il mare e le attività ad esso collegate è quantomai azzeccata. Il porto, la logistica collegata ma anche la presenza dei cantieri e il rilancio turistico danno una spinta fondamentale. Insieme a queste c’è poi la strategia di promozione che vede nella Biennale e nella imminente candidatura a capitale del mare elementi di grande riconoscibilità e di evidente vocazione».











