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TURISMO VIA MARE

Crociere, tre porti del Sud si presentano insieme alle compagnie

Il boom di Salerno che ora fa squadra con Messina e Taranto

Foto di gruppo per l’iniziativa delle tre Autorità Portuali del Sud a Salerno

SALERNO. Il biglietto da visita del terminal crociere di Salerno è la spettacolare fisiognomica di “ostrica” firmata dal genio architettonico di Zaha Hadid (e inaugurata dieci anni fa dopo parecchie vicissitudini nella fase di costruzione). Proprio perché è considerato una delle infrastrutture crocieristiche più belle del Mediterraneo (e magari anche per via del boom di Napoli e della Costiera), sta conoscendo un boom di visitatori. Si pensi che i dati stimano per Salerno un balzo da uno standard di 130-150mila turisti a 370mila con una impennata anche delle toccate nave (più 88% rispetto all’anno scorso): nessun altro scalo in Italia ha numeri del genere.

È questo lo scenario che ha ospitato l’incontro di benvenuto agli armatori arrivati in città nei giorni dell’ “Italian Cruise Day in Tour”.

Sono stati accolti dal presidente dell’Authority del Mar Tirreno Centrale, Eliseo Cuccaro, e dal presidente di Amalfi Coast Cruise Terminal, Giuseppe Amoruso. Insieme a loro i presidenti di altre due Autorità di Sistema Portuale del Sud: Giovanni Gugliotti per il Mar Ionio (Taranto) e Francesco Rizzo per lo Stretto (Messina). In tal modo si sono visti tre porti del Sud accogliere insieme gli armatori a Salerno: protagonisti i vertici delle Autorità di Sistema di Napoli, Taranto e Messina che, con Amalfi Coast Cruise Terminal, hanno dato il benvenuto alle compagnie in visita al terminal e alla città.

Il Sud dei tre mari offre un racconto unico. Stiamo parlando di tre tratti di costa a una notte di navigazione l’uno dall’altro, legati dalla stessa storia, quella della Magna Grecia:

  • sul mar Tirreno c’è Salerno, con il centro storico, la Costiera Amalfitana e i templi di Paestum;
  • sullo Stretto ci sono Messina e Reggio Calabria, con l’attraversamento fra le due sponde;
  • sul mar Ionio c’è Taranto, con la città vecchia sull’isola e gli ori del museo archeologico.

L’accoglienza comune di tre sistemi portuali nasce da lontano. A costruirla sono state quattro donne che lavorano nel trasporto marittimo da anni: Anna Rita Secchi (responsabile marketing di Amalfi Coast Cruise Terminal), Francesca Amoruso (direttrice finanziaria di Amalfi Coast Cruise Terminal), Laura Cimaglia (dirigente dell’ente portuale del Mar Ionio e vicepresidente di MedCruise), e Maria Cristiana Laurà (responsabile della promozione dell’istituzione portuale dello Stretto). Nel loro lavoro – viene messo in risalto presentando l’iniziativa – hanno sentito sempre di più l’esigenza di muoversi come sistema, e ne hanno fatto il loro modo di lavorare: presentarsi insieme agli armatori e raccontare insieme una parte d’Italia, il Sud dei tre mari, con il suo fascino e con ciò che ha da offrire a chi arriva dal mare. La presenza dei tre presidenti al terminal ha dato a questo lavoro il sostegno delle istituzioni.

I rappresentanti di Star Clippers, Grand Circle e Aman at Sea hanno visitato Salerno: l’hanno fatto notando che il terminal dista non più di 400 metri dal centro, raggiungibile a piedi in cinque minuti. Secondo quanto viene fatto rilevare dal terminal crocieristico, gli ospiti hanno potuto vedere la città così come la vede un passeggero appena sbarcato. Viene riferito che l’hanno trovata accogliente e adatta a essere vissuta nelle ore di uno scalo. Del resto, Aman at Sea conosce già la destinazione: nel 2027, nella stagione inaugurale dello yacht Amangati, la compagnia farà imbarchi dal terminal di Salerno.

Le tre compagnie operano con navi di piccola dimensione e una clientela che ha già viaggiato molto. Chi programma i loro itinerari – viene fatto rilevare – decide con due o tre anni di anticipo e prima di inserire un porto vuole vederlo di persona. E da aggiungere che vengono cercate città che si raggiungano a piedi dalla nave, esperienze a terra che non si trovano altrove, operazioni affidabili in banchina e interlocutori che rispondano in fretta.

Stando a quanto viene sottolineato dalla società del terminal, si cercano anche porti vicini fra loro che si parlino («un itinerario si vende intero e ogni scalo deve reggere il confronto con quello del giorno prima»).

Queste le parole di Eliseo Cuccaro, presidente dell’Authority di Napoli-Salerno: «È stato un grande piacere accogliere a Salerno i miei colleghi presidenti del Mar Ionio e dello Stretto per discutere del sistema crocieristico nel Sud Italia. Una compagnia, quando disegna un itinerario, guarda a più porti: lavorare insieme ci consentirà di essere più incisivi nella promozione delle nostre meravigliose destinazioni».

Così il commento di Giuseppe Amoruso, presidente di Amalfi Coast Cruise Terminal: «Gli armatori vengono a vedere di persona prima di decidere, e a Salerno hanno trovato un terminal a pochi passi dal centro e una città che li ha accolti bene. Avere accanto tre presidenti di Autorità di Sistema Portuale ha detto alle compagnie che in questa parte d’Italia pubblico e privato lavorano nella stessa direzione. Per chi deve programmare scali e imbarchi con anni di anticipo è la garanzia più concreta che possiamo dare».

Pubblicato il
12 Ottobre 2026

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