Industria armatoriale, parte la trattativa sul rinnovo del contratto
Il fronte delle imprese scende in campo: teniamo conto del contesto difficile

Lavoratori a bordo di una nave
ROMA. A fine anno scade il contratto collettivo nazionale unico dell’industria armatoriale e in questi giorni è iniziata la trattativa per il rinnovo. Il fronte delle imprese scende in campo con una presa di posizione controfirmata dalle proprie associazioni di categoria: Confitarma, Assarmatori, Assorimorchiatori e Federimorchiatori ripartono dal «lavoro congiunto di snellimento e razionalizzazione della parte normativa effettuato negli ultimi rinnovi» e tengono a sottolineare di condividere «la prospettiva delle organizzazioni sindacali di un accordo il più possibile rapido». Al tempo stesso, però, mettono l’accento su quanto incidono «le condizioni di contesto»: che si tratti degli «scenari bellici internazionali con le loro conseguenze sull’economia globale» come pure dei «recenti pronunciamenti giurisprudenziali su temi che intaccano la valenza della contrattazione collettiva». A giudizio delle organizzazioni che rappresentano il fronte delle imprese è un qualcosa di cui «non può non tenersi conto».
La breve nota delle quattro sigle imprenditoriali si chiude segnalando che «le parti hanno concordato un fitto calendario di incontri dedicati alle singole sezioni contrattuali che partiranno dalla prossima settimana».











