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Ancona punta sull’ex area Tubimar per destinarla alla nautica di lusso

Si sblocca l’impasse: al via la demolizione, lavori per 6 mesi da dicembre

Mirco Carloni

ANCONA. Se tutto fila liscio prima dell’estate sarà demolito quanto resta dell’ex Tubimar, il complesso industriale nella zona portuale di Ancona ridotto a un fabbricato in abbandono dopo il rogo che sei anni fa l’ha devastato. La gara d’appalto dell’Authority marchigiana era partita fra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno dello scorso anno e nel marzo scorso l’ente portuale era stato annunciato l’adeguamento di una porzione dell’ex Tubimar in cui allestire i presidi operativi per i controlli sanitari di frontiera sulle merci in importazione nello Stato italiano che transitano nello scalo.

In precedenza, una volta terminata la lunga fase del “congelamento” della scena per via delle indagini giudiziarie sull’incendio e conclusi gli accertamenti dei periti, l’istituzione ha messo mano a un doppio round di interventi per mettere in sicurezza quel che era rimasto (costo 300mila euro all’inizio, poi un altro milione).

Ora la questione torna sotto la luce dei riflettori perché l’Authority di Ancona ha reso noto che si è sbloccato l’impasse e a dicembre, secondo quanto annunciato, potranno cominciare i lavori (e andranno avanti per 180 giorni) dopo che in queste ore nel quartier generale dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale è stato firmato il contratto con la ditta aggiudicataria. È stata respinta da parte del Tar la domanda cautelare avanzata da una società concorrente.

L’Autorità di Sistema segnala che i lavori costeranno 405mila euro: serviranno per togliere i ruderi dai «15.260 metri quadri dove sorgevano i padiglioni danneggiati dal rogo del 2020 e dove, per il futuro, si punta a insediare nuove attività connesse al distretto della cantieristica nautica di lusso», viene ribadito dall’ente parlando di «passo in avanti per il recupero di un’area necessaria per lo sviluppo del porto dorico».

Il bando sull’intera area ex Tubimar – viene fatto rilevare – prevede la messa a disposizione di due aree di diverse metrature, rispettivamente di 16.175 e 14.200 metri quadrati, per concessioni che possono andare da 4 a 30 anni. L’Authority precisa che «poiché l’area sarà interessata dai lavori per la nuova viabilità portuale, al termine di tali lavori saranno resi disponibili ulteriori spazi che saranno a supporto delle lavorazioni dei lotti principali dati in concessione». Aggiungendo poi: «Le imprese che si insedieranno potranno usufruire delle semplificazioni amministrative previste dalla “Zes” unica nazionale».

Pubblicato il
28 Ottobre 2026

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