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IL CASO

Msc si fa avanti a Piombino: vuole oltre 200mila metri quadri

L’Authority fa decollare l’iter per la comparazione con eventuali altre istanze


La mappa delle aree del porto di Piombino interessate dalla richiesta di concessione da parte di una società del gruppo Msc

LIVORNO. Sull’albo online dell’Authority livornese è stato pubblicato un “avviso di avvio del procedimento per il rilascio di concessione, ex art. 36 Cod. Nav. Porto di Piombino  Aree Nord” firmato dal segretario generale Pierpaolo Danieli nelle vesti di dirigente del settore demanio. La richiesta è presentata dalla società Mvn srl ma non è un segreto che dietro ci sia il colosso italo-ginevrino della famiglia Aponte, come segnala anche “Port News”, il giornale online dell’ente portuale labronico: «Il gruppo Msc guarda al porto di Piombino per sviluppare un hub logistico-industriale dedicato alla gestione di carichi pesanti, grandi moduli e commesse industriali», come viene sottolineato. La procedura è stata messa in moto «attraverso Mvn srl, partecipata al 51% da Medlog Holding Italia»: è una società che, secondo quanto viene riferito da Palazzo Rosciano, opera «nei settori dell’ingegneria e delle tecnologie Ict applicate alla logistica, nella gestione di magazzini e stabilimenti, nel packaging, nella movimentazione aeroportuale e nei trasporti eccezionali e intermodali».

Stiamo parlando di «una richiesta di concessione della durata di 30 anni per oltre 209mila metri quadrati in Darsena Nord» nel porto di Piombino, con accesso dal Varco Nord. Per essere precisi, nell’avviso si specifica che le aree in questione sono due:

  • l’area Nord, 95mila metri quadri (denominata “Est” nella documentazione descrittiva dell’istanza), «già urbanizzata e pavimentata»;
  • l’area ex parco minerali, 114mila metri quadri (denominata “Ovest”), che risulta al momento «compresa nel perimetro del “Sin” [area di bonifica, ndr] di Piombino, per il quale sono in corso le procedure da parte dell’Amministrazione per la restituzione agli usi previsti».

Il porto di Piombino in una veduta dall’alto

Il polo logistico-industriale da realizzare dovrebbe specializzarsi in impiantistica pesante, moduli industriali, componentistica siderurgica, project cargo (cioè «merci legate a specifiche commesse industriali») e break bulk («trasportati singolarmente anziché in container»), con attività integrate di pre-assemblaggio e staging portuale («con la preparazione e l’organizzazione dei componenti in vista del successivo trasporto o dell’installazione presso la destinazione finale»).

La commissione tecnica di valutazione ha espresso all’inizio di ottobre un «preliminare parere di ammissibilità dell’istanza» con le relative prescrizioni e condizioni. A quel punto l’Authority ha messo sulla rampa di lancio l’iter. Sotto il profilo urbanistico e amministrativo – è quanto tiene a evidenziare “Port News” – l’area Nord «risulta già inserita nell’ambito portuale». Anche l’ex parco minerali è «ricompreso nel perimetro portuale secondo il Documento di pianificazione strategica di sistema (Dpss) vigente, ma la sua effettiva destinazione e utilizzazione restano legate al coordinamento con il Piano regolatore portuale e agli eventuali adeguamenti tecnico-funzionali necessari».

Adesso ecco la fase riguardante la pubblicazione da parte dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale: 36 pagine di avviso che resteranno per 30 giorni sull’albo online e nella sezione “amministrazione trasparente” dell’istituzione, senza contare che in estratto è inserita sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana e sugli albi online dei Comuni di Livorno e Piombino. Non c’è di mezzo solo un aspetto informativo: altri soggetti eventualmente interessati alle medesime aree possono farsi avanti per rilanciare e presentare i propri progetti mostrandone i benefici e le ricadute. Tempo 30 giorni per presentare la propria controistanza da mettere sull’altro piatto della bilancia nella procedura di comparazione. Il canone annuo stabilito è di 465mila euro.

L’importanza di questa iniziativa sta in quel che segnala il giornale “Shipping Italy”: «A conclusione di un’annata caratterizzata da una rilevante espansione a terra (Modugno, Olgiate, Alessandria, Ferentino, Colleferro), Mvn – la società milanese del gruppo Msc specializzata in logistica e spedizioni industriali – proverà a diventare anche terminalista portuale».

Pubblicato il
30 Ottobre 2026
di GIIULIANO DONATI

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