Qui il 30% della produzione mondiale di grandi yacht, valore 4 miliardi
Atena Yachting Day: il 23 la filiera nautica toscana di fronte all’innovazione

Il superyacht Alfa in una visione azimutale durante la cerimonia di varo da Kusben a Livorno
LIVORNO. «La Toscana rappresenta già una delle principali eccellenze mondiali dello yachting: secondo i dati diffusi nel 2026, la filiera nautica regionale conta circa 4.500 imprese, 22mila addetti e oltre 4 miliardi di euro di fatturato annuo». A ciò si aggiunga che al territorio viene «attribuita una quota di circa il 30% della produzione mondiale di yacht tra 30 e 70 metri». Sta in queste cifre la prova del nove del prestigio dei grandi cantieri sì, ma «anche il valore di una rete di progettisti, ingegneri, makers e imprese artigiane altamente specializzate». Parola di Atena (Associazione Italiana di Tecnica Navale), sezione Toscana, realtà tecnico-scientifica che opera nel mondo dell’ingegneria e della tecnica navale, in nome della diffusione di conoscenze specialistiche e del confronto tra professionisti e imprese.
Giusto partire da qui per capire quel che c’è dietro la seconda edizione di Atena Yachting Day: molto più che uno dei cento eventi che si susseguono l’uno dopo l’altro. L’iniziativa che porta la firma di Atena si intitola “Ingegno di mare”: l’appuntamento, trascrivetelo nell’agenda cerchiando di rosso la data di lunedì 23 novembre. Dove? Al Terminal Crociere di Livorno.
Obiettivo: mettere in campo «un convegno dal format dinamico, pensato per riunire alcune delle più importanti realtà della nautica toscana al termine della stagione dei saloni e degli appuntamenti nazionali e internazionali», così lo presentano gli organizzatori parlando di un’opportunità «per
- fare il punto sulle innovazioni,
- confrontare esperienze,
- individuare i temi sui quali costruire nuovi approfondimenti».
Al centro dell’attenzione – viene fatto rilevare – ci sono «una filiera industriale di prestigio internazionale, un porto in trasformazione e un patrimonio di competenze che merita di essere messo in relazione». Tramite il dialogo con l’Ordine degli Ingegneri, Atena punta a creare «occasioni di aggiornamento professionale, anche attraverso il riconoscimento di crediti formativi per le iniziative accreditate».
Atena guarda a questa concentrazione di competenze come un’opportunità unica: bisogna «contribuire a mettere insieme la filiera, favorendo il dialogo tra grandi realtà industriali e piccole e medie imprese, tra tradizione tecnica e innovazione».
A guidare la Sezione Toscana è Giovanni Giustiniano, direttore tecnico di Moby e Tirrenia, ingegnere navale e storico socio di Atena. La sua esperienza professionale nel settore navale – viene sottolineato – unita alla vocazione per l’insegnamento, ha contribuito a rafforzare la volontà di creare un collegamento continuativo tra industria, ingegneria e formazione. Con una sottolineatura che individua la missione della Sezione Toscana: crescere, coinvolgere e soprattutto restituire valore all’associazionismo, inteso però «non soltanto come appartenenza, ma come partecipazione attiva e condivisione delle competenze». È per questa ragione che si punta a rendere Atena Yachting Day «un appuntamento annuale di sintesi della stagione nautica, un momento di follow-up sulle novità tecnologiche e sulle prospettive del settore, dal quale far nascere un calendario di incontri specialistici durante l’anno».
C’è anche una specifica attenzione che riguarda in particolare proprio Livorno. Da un lato, la trasformazione delle infrastrutture portuali con la Darsena Europa; dall’altro, lo sviluppo della nuova Marina: ecco che tutto questo apre «prospettive importanti per l’economia del mare e per le relazioni tra industria, servizi e territorio», com’è stato ribadito nella presentazione dell’iniziativa.
Le istituzioni aprono il confronto (c’è il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Livorno): il via con il sindaco Luca Salvetti, l’ammiraglio Giovanni Canu, comandante della Capitaneria di Porto di Livorno, e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Davide Gariglio; parteciperà inoltre Confindustria Nautica.

Ferrari Hypersail, una immagine del progetto di vela ultratech del Cavallino Rampante che mette in evidenza i “foil”
Sono in programma sei panel: dalla sicurezza digitale a Ferrari Hypersail. Si partirà dal porto che cambia e dalle nuove sfide della sicurezza della navigazione («con particolare attenzione all’integrazione dei sistemi, all’intelligenza artificiale e alla cybersecurity, attraverso il contributo di Rina e delle autorità marittime»). Nuovo round poi con la progettazione dello yacht e alle nuove esigenze degli armatori: design, prestazioni, sostenibilità e tecnologie saranno al centro del dialogo tra Tommaso Spadolini, Alessandro Vismara, Carlo Tonarelli di Phiequipe e Roberto Olivieri, armatore di Barbara 1923.
Non mancherà un panel dedicato alle nuove frontiere della navigazione: ecco l’innovativo progetto Ferrari Hypersail (con il coinvolgimento previsto di Sebastiano Vida di Azimut Benetti e l’auspicata partecipazione di un rappresentante tecnico del progetto Ferrari). Si potrà avere un’idea di come la sperimentazione avanzata possa trasferire nuove tecnologie e competenze all’industria nautica.
Il panel “Refit & Makers” vedrà il contributo di Lusben, con Ferdinando Pilli, Kepler, con Giuliano Irrati, ed Everllence, affrontando i temi della manutenzione intelligente, della digitalizzazione, dell’efficienza energetica e dell’innovazione applicata al ciclo di vita degli yacht.
Lo sviluppo della nuova Marina di Livorno e il ruolo di D-Marin aprono una riflessione sulle potenzialità turistiche del territorio. Marine, broker, servizi specializzati, ospitalità e cultura possono contribuire a trasformare Livorno in una destinazione nautica riconoscibile, capace di attrarre nuovi flussi e generare opportunità economiche oltre il comparto strettamente marittimo.

Uno dei pontili del nuovo marina in costruzione all’interno dell’antico Porto Mediceo a Livorno
A chiudere la mattinata sarà il confronto dedicato alle nuove generazioni, con la partecipazione di tre classi dell’Istituto Nautico Cappellini di Livorno. Gli studenti potranno dialogare con imprese e professionisti, confrontandosi anche con il percorso di formazione specialistica di Isyl Its Academy, in un contesto che vede l’Accademia Navale e la Regione Toscana tra gli interlocutori istituzionali della giornata.
Ma Atena Yachting Day è anche una promessa: senza esaurirsi in una giornata di interventi, punta a «diventare il punto di partenza di nuove relazioni e approfondimenti durante l’anno», è stato detto presentando l’appuntamento. «In un territorio che sta cambiando, anche l’associazionismo – viene evidenziato – deve evolvere: non limitarsi a rappresentare le competenze, ma contribuire a farle incontrare, crescere e lavorare insieme». È in questa visione condivisa che si inserisce anche la partecipazione del Propeller Club di Livorno, tra i partner dell’iniziativa, una realtà da sempre legata al dialogo e alle relazioni tra i protagonisti dell’economia marittima.
Quanto al dettaglio dell’evento, trovate il dettaglio dei relatori qui al link alla locandina dell’Atena Yachting Day.











