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Yang Ming con le 8000 Teu da ottobre anche a Livorno

In un incontro alla Port Authority sono state date le garanzie sui fondali e sugli spazi di evoluzione necessari – Ma ad Haifa si ritiene che occorrano dragaggi più spinti

LIVORNO – Per il “summer program” il porto di Livorno non dovrà avere problemi con le navi di Yang Ming, che continueranno ad essere fino a tutto settembre le attuali unità da 5500 Teu. Ma da ottobre, quando entreranno in servizio sulla rotta del Tirreno le nuove 8000 Teu, la Darsena Toscana e specialmente il bacino di evoluzione tra il Marzocco e la calata Tripoli dovrà essere pronto con un fondale di almeno 11,50 metri e specialmente con la possibilità di far ruotare questi giganti da 335 metri di lunghezza e 42 metri di baglio massimo. Altrimenti la Darsena Toscana potrebbe richiare di rimaner tagliata fuori.

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E’ questo il succo dell’incontro che si è svolto la settimana scorsa a Palazzo Rosciano con il presidente della Port Authority livornese Giuliano Gallanti, il suo segretario generale Massimo Provinciali e i rappresentanti della Yang Ming. Gallanti ha fornito assicurazione che i recenti lavori di livellamento del fondale del bacino di evoluzione e della Darsena Toscana stessa saranno ulteriormente migliorati per garantire per ottobre una risposta positiva alle richieste della grande compagnia asiatica. Una lettera scritta in questo senso è stata predisposta e probabilmente già inviata alla sede italiana della compagnia a Genova.

Rimangono ovviamente alcune considerazioni di fondo che, per fare la parte del diavolo, non possono essere ignorate. In una recente nota da Haifa, si sottolinea come il porto israeliano stia facendo anch’esso lavori di dragaggio in vista dell’arrivo delle più grandi unità portacontainers della nuova generazione. E i tecnici israeliani sottolineano che per le 8 mila Teu occorrono fondali di almeno 16 metri perchè queste navi possano essere utilizzate con la loro piena portata. Per la generazione delle 9/10 mila Teu, che sta anch’essa entrando in servizio, i pescaggi necessari secondo gli israeliani sono di almeno 17,5 metri. E su queste misure Haifa sta dragando il proprio canale di accesso al porto.

Prendendo per buoni i dati riferiti dai tecnici di Haifa, dovremmo ritenere che gli 11,50 metri richiesti – e promessi – per la darsena Toscana da ottobre consentiranno l’ingresso delle 8 mila Teu solo con un terzo del carico o poco più, indipendentemente dagli altri problemi legati all’evoluzione di questi bestioni nel bacino della darsena Toscana (vanno infatti considerati, oltre alla lunghezza delle navi, anche quelle dei cavi di rimorchio e degli stessi rimorchiatori). I tecnici della Port Authority di Livorno tuttavia sono solo parzialmente d’accordo con quelli di Haifa e ritengono che le prossime 8 mila potranno accedere in Darsena Toscana con alcuni accorgimenti. Se ne riparlerà presto, anche in vista dell’auspicato – e ad oggi non completato – dragaggio della bocca sud e della stessa Darsena.

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Pubblicato il
2 Maggio 2012

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