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Primo blocco OK a Genova

Nella foto: Il “cassone sulla chiatta avviato verso la destinazione.

GENOVA – È soltanto un cassone prefabbricato, ma non soltanto a Genova l’hanno preso come un simbolo: malgrado le tempeste giudiziarie, il porto non deve attendere. Così sabato notte il pontone ha calato il grande blocco in posizione, dando ufficialmente il via alla costruzione del manufatto strategico più atteso e più importante per il primo porto d’Italia.

Il giorno prima c’era stata la cerimonia, con le autorità e i tecnici. Il ministro del MIT Salvini e il viceministro genovese Rixi hanno parlato dell’impegno del governo per la portualità nazionale. Alla vigilia dei confronti elettorali più attesi non potevano mancare gli attacchi.

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“L’opposizione cerca mille scuse – ha detto Rixi – per fermare i lavori sulla nuova diga di Genova. Un modo irresponsabile per cercare di tirare su qualche like o qualche voto ai danni di un’opera che sarà un volano per l’economia e l’occupazione dal valore complessivo di 1,3 miliardi di euro, già finanziati. Il traffico portuale aumenterà almeno del 40% con la creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro in settori strategici come logistica, industria e servizi: un catalizzatore per lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e la valorizzazione delle filiere produttive locali”.

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Pubblicato il
1 Giugno 2024
Ultima modifica
2 Giugno 2024 - ora: 09:24

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