Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Luna Rossa in testa a Barcellona

Nella foto: Luna Rossa a un sorpasso di bolina.

BARCELLONA – L’italiana Luna Rossa è in testa al primo Robin delle regate della Luis Vuitton Cup per selezionare la barca che si batterà con il defender New Zealand alla conquista dell’America’s Cup 2024.

Lo scafo italiano ha battuto per il momento tutti gli altri con cui si è confrontato, meno New Zealand che in tre incontri le ha rifilato tre sconfitte: non valide per la classifica, ma dimostrative delle potenzialità sia della barca che dell’equipaggio neozelandese. 

Rimangono gli altri Robin per la Vuitton Cup e la strada è ancora lunga. Sono comunque emerse alcune caratteristiche dell’imbarcazione che porta i colori italiani: la prima è che se la cava meglio con venti moderati o forti che non con venti leggeri; la seconda è che l’0equipaggioi si conferma tra i migliori in assoluto ovvero quello che sbaglia meno, terzo, che lo sport della vela nell’America’s Cup è ormai stravolto, con le scelte tattiche e le manovre affidate ai computer più che agli equipaggi. Le barche che si stanno sfidando a Barcellona sono lontane dalle normali imbarcazioni a vela, sia da regata che da crociera, quanto un missile è lontano da un archibugio. 

L’ammissione dei folio, avvenuta già dalla scorsa edizione, ha rivoluzionato sia il disegno o degli scafi, sia i sistemi di condotta; tanto che parte dell’equipaggio di questi missili che volano sopra l’acqua – a velocità ormai intorno ai 100 km/h – è delegata a starsene in fondo alla sta a mulinare con le braccia i generatori di corrente elettrica necessari a far funzionare i computer e i sistemi computerizzati di bordo. La possibilità di avere dati immediati sul meteo locale, fino alla direzione delle più immediata raffiche, è anch’essa una variante importante. In sostanza, condurre un AC75 richiede capacità di interfacciassi ai numerosi computer di bordo come su una navicella spaziale.

Nel Robin appena concluso Luna Rossa si è ipoista su American Magic, su Ineos UK, su Alinghi e sui francesi di Orient Express.

Pubblicato il
4 Settembre 2024
Ultima modifica
5 Settembre 2024 - ora: 12:46

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio