Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti

Webinar Eptas sul rischio multe nell’import di prodotti chimici

PISA. Eptas, sigla che sta per “Esperti della Prevenzione per la Tutela dell’Ambiente e della Salute” è una associazione attiva nel campo dell’ambiente e della prevenzione: mette in agenda un ciclo di webinar per richiamare l’attenzione di imprese, professionisti e addetti ai lavori verso le nuove e stringenti normative relative alla gestione dei prodotti chimici.

Appuntamento il 26 maggio per il prossimo webinar dedicato all’importazione di prodotti chimici: la normativa – viene fatto rilevare – ha risvolti economici e reputazionali importanti, i controlli sono molto attenti e gli uffici acquisti devono essere consapevoli, prima di pagare, della necessità di controllare le conformità alle normative armonizzate dell’Unione europea.
C’è il rischio – parole di Eptas – di blocchi doganali e sanzioni pecuniarie, meno onerose nei casi almeno sanabili (che però comportano costi di rimessa a norma) ma molto pesanti nel caso di reati non sanabili, per i quali è prevista la distruzione dei prodotti, con relative spese, più le relative sanzioni.
Il webinar anche in questo caso darà indicazioni di base su procedure e metodi per stimolare azioni proattive preventive.
Successivamente, il 30 maggio sarà la volta del webinar sulla nuova direttiva Ue 2024/1203 relativa alla tutela penale dell’ambiente: si tratta – viene spiegato – di una normativa severissima che sarà cogente per tutta l’Unione Europea: per cspirci, colpisce l’impresa italiana anche se il reato è avvenuto in un qualsiasi altro paese Ue. Non solo: Eptas ricorda che vengono introdotti “ben 20 nuovi reati” e sono previste “gravissime sanzioni anche per violazioni fino a oggi punite in modo molto più leggero”. Ad esempio, le sanzioni – viene ribadito – arrivano al 5% del fatturato totale annuo dell’impresa in caso di danni ambientali, morte o lesioni per condotta gravemente negligente dell’impresa.

Dopo questi webinar, previsti per il mese di maggio, il programma di Eptas prevede un ciclo di altri argomenti, anch’essi miranti a fare cultura e diffondere tra le imprese la conoscenza delle normative connesse ai rischi chimici.
I cubi di Rubik per la sicurezza ambientale. Per sensibilizzare gli addetti ai lavori ogni webinar prevede di regalare ai partecipanti un cubo di Rubik: le facciate sono decorate con pittogrammi di pericolo. Ciascun cubo ha sulla faccia bianca un pittogramma corrispondente al webinar di riferimento.
I prossimi appuntamenti. Il ciclo di webinar messo a punto dagli esperti di Eptas propone un’ampia panoramica su tutti i temi più interessanti del momento e che rappresentano un prezioso momento di aggiornamento per gli addetti ai lavori.
• 26 maggio: Anno 2025: l’importazione consapevole dei prodotti chimici
• 30 maggio: La direttiva 2024/1203: i nuovi reati ambientali
• 5 giugno: Vigilanza del mercato: analisi critica di prodotti non conformi rilevati sul mercato italiano
• 10 giugno: Adr 2025: quali opportunità per rivedere il sistema di gestione aziendale
• Settembre: Conformità di prodotto e analisi dei rischi nel Mog 231: criticità e spunti di miglioramento
• Ottobre: Le autorizzazioni ambientali
• Novembre: Deforestazione: farsi trovare pronti dopo il 30 dicembre 2025
“La tutela dell’ambiente è un tema di fondamentale importanza ed EPTAS si impegna a fornire agli addetti ai lavori le conoscenze e gli strumenti necessari per affrontare le sfide a ciò connesse”, dichiara il presidente di Eptas, Alessandro Ricci. “Per sensibilizzare in modo simpatico e originale i protagonisti della transizione green abbiamo deciso di promuovere l’iniziativa con cubi di Rubik personalizzati, metafora dell’impegno e del metodo necessari a risolvere le sfide che la tutela dell’ambiente ci pone quotidianamente di fronte”.
Per partecipare ai webinar è possibile iscriversi a questo link: https://www.eptas.it/attivita/webinar-eptas-2025/

Pubblicato il
16 Maggio 2025

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio