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SOSTENIBILITÀ

Le pulizie secondo Jotun: così le navi di Ignazio Messina viaggiano consumando meno

Grazie a una apparecchiatura è possibile ripulire sempre lo scafo dalle incrostazioni

Jolly Rosa, compagnia Ignazio Messina

GENOVA. La novità tech per dare una mano all’armatore italiano Ignazio Messina & C. bisogna andarsela a cercare in un paesino tutto fiordi e isole in Norvegia, a Sandefjord, terra vichinga: è qui che da cent’anni meno qualche mese c’è il quartier generale di Jotun, azienda specializzata in vernici (anche marine) e rivestimenti protettivi. L’intesa messa nero su bianco da Jotun e Messina riguarda le “Hull Skating Solutions” (Hss): l’ “antidoto” per risolvere il problema delle incrostazioni di alghe marine e organismi animali che si attaccano allo scafo della nave. È un problema che avevano anche i nostri nonni e i nonni dei nostri nonni: adesso, non è più soltanto protezione dello scafo – spiegano dalla società norvegese presentando il loro servizio – ma è in gioco la reputazione  “verde” dell’armatore e, ancor più tangibilmente, risulta in ballo la possibilità idrodinamica di viaggiare per mare con minori costi di carburante e minori emissioni nell’atmosfera.

Secondo le stime, in virtù di questo accordo si ritiene che le soluzioni fornite da Jotun sulle navi di Ignazio Messina & C. consentiranno di «ridurre di circa 11.800 tonnellate di emissioni di CO2 all’anno, rispetto ai prodotti medi presenti sul mercato e calcolati secondo la norma Iso 19030». Ciò si aggiunge al contributo complessivo che Jotun sta dando al settore, viene sottolineato in una nota: «Solo nel 2024 – è stato messo in risalto – i rivestimenti Jotun hanno supportato i clienti nell’evitare 11,1 milioni di tonnellate di emissioni di CO2, come verificato da Dnv».

La nave “Jolly Rosa” – viene spiegato – utilizzerà le “Hull Skating Solutions” di Jotun, compreso l’innovativo “HullSkater”, sviluppato in collaborazione con Kongsberg, per garantire una pulizia proattiva e ispezioni dello scafo. Stiamo parlando di un sistema che si muove sullo scafo utilizzando spazzole non abrasive con le quali si riesce a eliminare le incrostazioni biologiche senza creare problemi al rivestimento antivegetativo. L’apparecchiatura viene tenuta a bordo con una postazione per l’attivazione e il rientro a bordo: non sono necessari subacquei e non è indispensabile che la nave sia all’ormeggio, è sufficiente che sia all’ancora, secondo quanto reso noto dalla società norvegese.

Hull Skating Solutions di Jotun

Andrea Gais, amministratore delegato di Gruppo Messina Spa e presidente di Ignazio Messina & C. spa, ricorda la storia della compagnia con attività lungo rotte internazionali complesse: «Siamo costantemente alla ricerca di innovazioni e soluzioni che possano apportare benefici alle nostre operazioni nel lungo periodo. L’ “Hss” di Jotun ci aiuterà nel percorso verso obiettivi di sostenibilità ambientale più efficaci. Grazie a questo accordo, gli scafi delle nostre navi avranno prestazioni migliori: siamo aperti a implementare ulteriormente questo tipo di tecnologie innovative».

La proposta di Jotun è stata accolta con favore da Messina, che riconosce il valore dei sistemi avanzati di protezione dello scafo e del monitoraggio delle prestazioni. L’accordo per “Hss” è stato firmato ufficialmente durante una cerimonia presso la sede centrale di Jotun a Sandefjord, in Norvegia, si aggiunge al portafoglio di soluzioni Jotun già utilizzate da Messina sulla propria flotta, che ha già impiegato sistemi antivegetativi customizzati e Jotun “Hps” su altre navi.

«Siamo orgogliosi di supportare Ignazio Messina & C. nel suo percorso verso una navigazione più sostenibile», afferma Giulia Nebbia, manager di Jotun: «“Hss” non solo garantirà eccellenti prestazioni operative dello scafo, ma posizionerà Messina come partner innovativo con un’attenzione particolare alla sostenibilità per i propri clienti».

Messina beneficerà – viene ribadito – anche del programma “HullKeeper” di Jotun: consente il monitoraggio delle prestazioni in tempo reale e la valutazione del rischio di vegetazione. Presentandone l’utilizzo, è stato spiegato che «questo sistema consente agli armatori di prendere decisioni consapevoli, ottimizzare l’efficienza e mantenere pulito lo scafo per tutto il ciclo di vita della nave».

«Il controllo delle prestazioni dello scafo sta diventando sempre più importante per la gestione della flotta; ridurre al minimo la resistenza dello scafo – dice Gais – è il primo passo per migliorare l’efficienza energetica della nave al fine di perseguire elevati standard ambientali».

Morten Fon, presidente e amministratore delegato di Jotun, sostiene l’importanza di affidarsi a partner come Messina per poter realizzare quella che chiama «la nostra missione»: aiutare il settore a «ridurre le emissioni di carbonio, risparmiare carburante e proteggere la biodiversità». E aggiunge: «Questo accordo non solo rafforza la partnership tra Jotun e Ignazio Messina & C., ma definisce anche uno standard di riferimento per operazioni più sostenibili nel settore marittimo».

Pubblicato il
12 Settembre 2025

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