Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
FOTOVOLTAICO

«Energie rinnovabili, i nostri progetti in ostaggio della burocrazia»

Il caso Viterbo: da Gis la denuncia delle mancate risposte

MILANO. «Nel pieno della transizione ecologica e in un momento storico in cui l’Italia deve garantire autonomia e sicurezza energetica, non possiamo tacere una situazione che rischia di compromettere obiettivi nazionali strategici e investimenti di grande valore per il territorio». Parte da qui la lettera aperta di  Gruppo Impianti Solari (Gis) intitolata “Impianti ostaggio della Provincia di Viterbo”.

L’indice accusatore è puntato contro la Provincia di Viterbo. Il motivo? «Sta procedendo con estrema lentezza nell’esame delle richieste per la realizzazione di nuovi impianti solari», dicono dal qquartier generale di Gis: «Le domande, presentate ormai da tempo, restano – viene sottolineato – in gran parte bloccate senza motivazioni chiare né trasparenza nei criteri di valutazione».

Eppure, secondo quanto viene fatto rilevare, non è forse vero che invece la normativa prevede che «le amministrazioni competenti si pronuncino entro termini definiti»? Da un lato, arriveranno le autorizzazioni per i progetti conformi ai requisiti; dall’altra, ci saranno «eventuali dinieghi», ma «motivandoli». Al contrario, Gis dice che «nella realtà dei fatti, numerose pratiche rimangono sospese in un limbo amministrativo, con un impatto diretto su aziende, lavoratori e cittadini». A ciò si aggiunga che «è doveroso ricordare che diverse pronunce giurisprudenziali hanno già confermato l’obbligo per le Province di concludere i procedimenti, proprio per evitare danni economici e ambientali derivanti dall’inerzia amministrativa».

Vale la pena di segnalare che Gis si presenta come una realtà nata da «un iniziale gruppo di aziende localizzate nel Lazio, divenuto poi a tutti gli effetti un organismo associativo»: il gruppo è in «una fase espansiva costante», e al momento conta «oltre dieci imprese e oltre 500 addetti».

Il gruppo Gis tiene a mettere in risalto che il territorio viterbese è un «vero cuore produttivo per quanto riguarda le rinnovabili d’Italia»: qui – si afferma – si trovano «impianti modello, tecnologicamente avanzati e pienamente conformi alla normativa vigente, che potrebbero contribuire concretamente al fabbisogno energetico nazionale e alla riduzione delle emissioni».

Cosa chiede Gis? Il futuro dell’energia pulita «non può restare ostaggio della burocrazia», viene rimarcato: si chiede che «le istituzioni competenti agiscano con tempestività, ripristinando certezza, equità e trasparenza nelle procedure autorizzative».

Il gruppo rivendica l’impegno a «monitorare e supervisionare lo sviluppo e la costruzione di impianti fotovoltaici, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole in perfetta armonia tra ambiente, paesaggio, agricoltura e i grandi valori del nostro Paese».  L’unione delle società private – si sostiene – è nata «anche per garantire e promuovere una corretta informazione sul settore fotovoltaico, veicolando i valori di sostenibilità ambientale e tutela del territorio che i progetti stessi incarnano». A tal riguardo, viene messo in luce un aspetto che Gis ritiene centrale: il fotovoltaico «non è solo la risposta ad una esigenza economico-produttiva del sistema italiano, ma anche una parte determinante della soluzione all’attuale emergenza ambientale».

Pubblicato il
9 Ottobre 2025

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio