Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Delfini “Guardiani” al Giglio

Studenti protagonisti di un percorso di educazione ambientale sull’isola

ROMA – Neanche l’ondata di maltempo che, una settimana fa, ha provocato allagamenti e danni nella frazione di Campese ha fermato i “Delfini Guardiani dell’Isola del Giglio”, i giovani protagonisti del percorso di educazione ambientale realizzato dall’associazione Marevivo grazie al contributo della società Castalia: anzi, per due giorni consecutivi, andranno proprio lì dove la natura ha dato prova della sua forza incontrollabile e spesso distruttiva.
L’escursione alle cave di Allume nella Baia di Campese, particolarmente colpita dalle ondate di piena, che prevedeva lo studio delle caratteristiche geologiche dell’isola, diventa “altro” per queste classi che saranno accompagnate dagli operatori di Marevivo e dal Corpo Forestale dello Stato. L’incontro con la natura, una semplice passeggiata didattica si trasformano, innanzitutto, in una riflessione “pratica” su come l’uomo possa sconsideratamente influire sull’ambiente naturale, non rispettandone gli equilibri.
[hidepost]I ragazzi, camminando tra strade interrotte e piazzette coperte da inusuale fango, potranno comprendere come di fronte ad un eccessivo e prepotente intervento dell’uomo la natura, compressa, tenda sempre a ritrovare gli spazi che gli sono necessari, anche in maniera violenta.
Alla scoperta del mare nostrum con la Capitaneria di Porto e in missione con la società antinquinamento Castalia per conoscere gli uomini, i mezzi, le attrezzature impiegate nel recupero del relitto della Costa Concordia sono le prossime tappe del percorso didattico “Delfini Guardiani dell’isola del Giglio”. Al suo termine i giovanissimi riceveranno il distintivo di “guardiani dell’isola”, che darà loro il diritto di presentarsi, senza accompagnatori adulti, alla Capitaneria di Porto o al Comune per segnalare eventuali problemi di carattere ambientale, diventando così sentinelle del proprio territorio.
Capri, Ischia, Ponza, Sant’Antioco, il Giglio e Lampedusa e Linosa sono le isole mobilitate per questo progetto che mira a creare un network tra i giovani delle isole minori per dare un futuro sostenibile a territori così importanti e delicati dei quali loro stessi saranno chiamati ad essere i protagonisti.

[/hidepost]

Pubblicato il
24 Novembre 2012

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio