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DARSENA EUROPA

Franchi: lo Stato faccia la sua parte e dia i soldi per completare l’opera

«C’è da consolidare la vasca-bis e da fare i collegamenti lato terra»

Sopralluogo della Regione Toscana nel porto di Livorno in data 7 gennaio 2026

LIVORNO. «La Regione Toscana sta investendo concretamente sul progetto dell’espansione a mare del porto di Livorno con la Darsena Europa: è indispensabile che anche lo Stato faccia la propria parte». Il consigliere regionale Pd Alessandro Franchi spiega che questo significa che «servono scelte chiare e risorse adeguate per completare l’opera»: occhi puntati, in particolare, sui finanziamenti necessari tanto per «il consolidamento della seconda vasca di colmata» quanto per la garanzia di poter realizzare l’altra metà del progetto, quello relativo ai collegamenti infrastrutturali con le «principali reti di terra» in fatto di arterie stradali e ferroviarie.

Torna alla carica il Pd dopo che, durante una visita del ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, era emerso che la realizzazione della maxi-Darsena livornese ha bisogno di altri 130-150 milioni di euro. Lo fa con Franchi che segnala di aver «promosso con convinzione la visita al porto di Livorno con l’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni e la vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop per vedere da vicino un’infrastruttura strategica e verificare direttamente lo stato di avanzamento dei cantieri della Darsena Europa e delle principali infrastrutture portuali». In questo sopralluogo, la vice (livornese) del “governatore” Eugenio Giani e l’assessore regionale alle infrastrutture sono stati accompagnati, dal presidente dell’Authority labronica, Davide Gariglio, e dal comandante della Capitaneria di Porto, ammiraglio Giovanni Canu.

«Visitare direttamente l’area – prosegue Franchi – consente di comprendere fino in fondo la portata di un’opera che può cambiare il futuro del porto di Livorno e rafforzarne il ruolo di polo logistico del Mediterraneo». Aggiungendo: «Livorno e la Toscana non possono aspettare: infrastrutture moderne, efficienti e pienamente collegate sono una condizione essenziale per lo sviluppo economico, per creare lavoro e per costruire il futuro della nostra regione».

Pubblicato il
8 Gennaio 2026

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