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L’ACCELERAZIONE

Authority Genova: siamo più sprint dopo la riorganizzazione interna

Nel solo gennaio avviate sette gare, 21 appalti già programmati e in progettazione

Il porto di Genova visto dal mare

GENOVA. «Nel solo mese di gennaio sono state avviate 7 procedure di gara i cui termini di partecipazione sono ancora aperti» (cui si aggiunge a breve una ulteriore procedura) e 21 appalti già programmati ed in corso di progettazione. Il valore economico complessivo delle gare avviate e in programmazione «ammonta a oltre 111 milioni di euro». Dal quartier generale di Palazzo San Giorgio l’Authority genovese guidata da Matteo Paroli rivendica di aver dato sprint alla propria capacità di risposta amministrativa: l’ha fatto – spiega – «rafforzando le condizioni di affidabilità e prevedibilità richieste dagli operatori economici e dagli investitori, con effetti positivi sulla capacità di attrarre risorse private e sostenere lo sviluppo del sistema portuale».

Non è una sottolineatura di routine: dai vertici dell’istituzione portuale si attribuisce l’intensificazione dell’attività al fatto che è stato messo in campo «il nuovo assetto organizzativo e la riorganizzazione interna». È questo che sta «consentendo di ridurre i tempi procedurali e di rendere più continuo il passaggio dalla pianificazione alla fase esecutiva», viene fatto rilevare. Benintesi, mettendo in evidenza che non è stato un riassetto “contro” la macchina amministrativa che c’era: al contrario, sono state liberate energie, visto che «il contributo delle professionalità interne – si afferma – rappresenta un fattore determinante per garantire qualità tecnica e solidità amministrativa».

Tra le procedure più rilevanti con termini aperti si segnalano, in particolare:

  • l’accordo quadro per la manutenzione straordinaria delle opere marittime del porto di Genova;
  • l’accordo quadro per i lavori di manutenzione degli impianti tecnologici del porto di Genova;
  • gli interventi di manutenzione degli impianti tecnologici nei porti di Savona e Vado Ligure;
  • il sopralzo del muro paraonde e l’allungamento del pennello ovest della Darsena Tecnica;
  • i servizi di ingegneria per la riqualificazione dell’edificio di Via dei Calafati 16 a Savona.

Parallelamente, risultano in fase avanzata di programmazione – viene messo in risalto – ulteriori interventi strategici, tra cui: opere su infrastrutture ferroviarie, manutenzioni civili e stradali, potenziamento a Genova del sistema “cold ironing” (elettrificazione delle banchine per fornire elettricità da terra alle navi), segnalamenti marittimi, ripristini strutturali e di sicurezza, oltre a servizi tecnici di progettazione, verifica e direzione lavori.

Da parte della stessa Authority si mette in luce la propria «crescente capacità dell’ente di trasformare la programmazione in gare, atti concreti e cantieri, a conferma di un percorso di rafforzamento amministrativo coerente con il nuovo assetto organizzativo e con l’obiettivo di rendere più efficace e tempestiva l’azione pubblica».

Queste le parole del segretario generale Tito Vespasiani: «L’accelerazione dell’attività amministrativa è un fatto concreto: più gare pubblicate, tempi più rapidi e una struttura che sta dimostrando di poter lavorare con efficienza e continuità». Aggiungendo poi: «La credibilità del settore pubblico si misura anche nella capacità di dare risposte rapide e affidabili: quando questo accade, gli operatori privati trovano le condizioni per investire con maggiore fiducia. Le competenze interne dell’Autorità rappresentano una base solida su cui costruire risultati tangibili e rafforzare la competitività del sistema portuale».

Pubblicato il
2 Febbraio 2026

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