Patto Wista-Fidapa, l’economia del mare dev’essere «più inclusiva e innovativa»
Parità di genere, cosa prevede l’alleanza sottoscritta da Musso e Femia

Costanza Musso di Wista e Raffaella Femia di Fidapa firmano il protocollo
GENOVA. Wista Italy e Fidapa, due realtà sotto il segno della valorizzazione del talento delle donne, mettono insieme le forze in nome di «una nuova rotta verso un’economia del mare più equa e sostenibile» che faccia del mare «un orizzonte di opportunità, sviluppo e crescita».
È quanto prevede il protocollo d’intesa firmato da Raffaella Femia, presidente della sezione genovese di Fidapa Bpw Italy, e Costanza Musso, presidente di Wista Italy, associazione delle professioniste del trasporto marittimo e della logistica. Lo scopo? Promuovere attività formative e favorire «lo sviluppo professionale, la condivisione di esperienze e le buone prassi» per «garantire opportunità di carriera inclusive nei settori di riferimento».
Tutto parte da una collaborazione attiva tra le due associazioni iniziata nel 2019 grazie al progetto “Genova le Donne e Il Mare” di Fidapa, ideato da Marinella Accinelli che ne è la titolare. In particolare l’intesa mira a
- promuovere congiuntamente l’economia del mare e le politiche comunitarie nel segno che valorizzino la diversità, l’equità e l’inclusione nel settore marittimo, organizzando eventi e iniziative divulgative e formative;
- sostenere la presenza delle donne negli organi decisionali pubblici e privati della blue economy italiana.
- organizzare seminari e attività di networking, con focus sulla valorizzazione del ruolo delle donne e la riduzione delle disparità di genere e salariali.
- condividere iniziative formative per operatori del settore e nuovi ingressi nelle “carriere blu”.
«Questo protocollo – afferma Costanza Musso – è un passo concreto verso una “blue economy” più equa e nella quale talento e leadership femminile vengano riconosciuti come leve strategiche di sviluppo. L’impegno a promuovere la presenza femminile in ruoli di responsabilità, mette le basi per modelli sostenibili, capaci di generare valore per l’intero sistema economico e sociale».
«Con questa intesa – dice Raffaella Femia – tracciamo una rotta condivisa: promuovere opportunità, competenze e partecipazione delle donne nei settori legati al mare. È solo attraverso collaborazione e visione comune che possiamo trasformare le sfide della “blue economy” in occasioni di crescita inclusiva».











