Il fronte dell’autotrasporto plaude al governo: bene il taglio alle accise
«Caro carburanti, siamo stati ascoltati: stop agli speculatori, azione tempestiva»

Paolo Uggè, presidente di Fai e di Unatras
ROMA. Canta vittoria il fronte dell’autotrasporto: Unatras, il coordinamento unitario delle associazioni nazionali del trasporto merci via camion, si dice «soddisfatto» dell’intervento del governo sulle accise e, pur «nell’attesa di conoscere l’entità della riduzione», si sbilancia in una apertura di credito e dice che «il giudizio per l’autotrasporto italiano è positivo».
A giudizio dei vertici di Unatras, il provvedimento produce «tre effetti concreti:
- introduce un credito d’imposta per l’autotrasporto professionale,
- riduce il prezzo alla pompa per tutti senza alcuna distinzione di attività e veicoli,
- rafforza la vigilanza contro possibili speculazioni».
Per il fronte delle sigle dell’autotrasporto, è «una risposta agli aumenti indiscriminati e ai rincari che incidono anche sui beni di largo consumo, contrastando dinamiche speculative già emerse».
In un documento le organizzazioni del settore sottolineano che il governo «ha recepito le richieste urgenti avanzate da tutte le associazioni del coordinamento unitario Unatras nel confronto con il viceministro dei trasporti Edoardo Rixi, intervenendo sia sul prezzo del carburante sia sul sostegno agli operatori, anche attraverso il credito d’imposta per chi si rifornisce in rete e investe in sicurezza e sostenibilità». Al tempo stesso, Unatras dice che «continuerà a vigilare per prevenire ogni forma di speculazione, assicurando piena collaborazione al governo nelle attività di controllo».











