Ancona, il ministro indica l’ex vicepresidente leghista della Regione Marche
Nel frattempo prorogati (come commissari) Garofalo e Di Sarcina

Il porto di Ancona in una veduta d’insieme dall’alto
ROMA. «Per garantire la piena operatività e la continuità amministrativa delle Autorità di Sistema portuale»: così scrive il ministero delle infrastrutture rendendo noto di aver nominato come «commissari straordinari per un periodo di 60 giorni» due presidenti uscenti di Autorità di Sistema Portuale. Stiamo parlando di Vincenzo Garofalo e Francesco Di Sarcina: il primo resta per ora alla guida dell’Authority che ha il quartier generale ad Ancona (Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale), il secondo rimane provvisoriamente al timone dell’istituzione portuale con sede legale ad Augusta (Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale). Semplicemente, non lo fanno più da presidenti ma da commissari.
In realtà, Garofalo sa già che subito dopo farà la valigia: nella stessa nota, poche righe oltre, il ministero precisa anche di aver avviato l’iter per il nuovo presidente dell’ente che da Ancona governa gli scali di Marche e Abruzzo. E non è Garofalo: il ministro Matteo Salvini ha designato Mirco Carloni, parlamentare della Lega (con un passato prima in Forza Italia e nel partito di Alfano ma soprattutto vicepresidente della Regione Marche). Lo indica ufficialmente nella missiva in cui chiede l’intesa ai “governatori” di Marche (Francesco Acquaroli che ha appunto avuto come vice) e Abruzzo (Marco Marsilio), entrambi esponenti di Fratelli d’Italia.
«La scelta – viene sottolineato – consente di assicurare una gestione ordinata e senza interruzioni delle attività in corso, valorizzando il lavoro già avviato e mantenendo un presidio stabile sui principali dossier strategici per lo sviluppo dei porti e dei territori di riferimento».

Francesco Di Sarcina nominato ccommissario dell’Authority di Augusta-Catania

Vincenzo Garofalo per altri 60 giorni alla guida dell’istituzione portuale con sede a Ancona











