Più sicurezza sui treni: mille “bodycam” per il personale di Fs Security
Innovazione tecnologica per ridurre il rischio di aggressioni agli addetti

La presentazione delle bodycam con l’amministratore delegato Fs Security Foroni
ROMA. Più di mille operatori di Fs Security, una realtà della galassia del colosso ferroviario nazionale, indossano le “bodycam”: per la precisione sono attualmente 1.028, il loro numero «salirà a 1.100 entro la fine del 2026, in linea con il piano di assunzioni della società» (e arriverà a quota 1.300 «entro il 2028»). Stiamo parlando delle mini-videocamere fissate sulla divisa dell’operatore: se in altri contesti come quelli di polizia servono anche a documentare la correttezza dell’operato, in questo caso hanno soprattutto l’obiettivo di proteggere il personale e far scattare immediatamente l’allarme in caso di aggressione.
Lo dicono esplicitamente dal quartier generale dell’azienda ferroviaria, presentando l’iniziativa: «L’introduzione di questi strumenti consente di elevare ulteriormente le misure di protezione dedicate al personale impegnato sul campo e di contribuire alla creazione di un contesto operativo e di viaggio più sicuro per i passeggeri e per il personale del Gruppo Fs». Da tradurre così: con l’adozione delle “bodycam” si punta a utilizzare l’innovazione tecnologica per garantire maggiore sicurezza.
Le “bodycam” – viene spiegato – sono integrate con la “Security Control Room”, sviluppata da Fs Technology per la gestione dei flussi video live e registrati: in caso di attivazione del dispositivo di allarme, il sistema di rileva in tempo reale la posizione dell’operatore e inviare automaticamente la segnalazione alla sala operativa. Dalla “control room” si hanno informazioni immediate, si individua dov’è l’operatore e si accede sia alle immagini che all’audio trasmessi dal dispositivo.

Presentazione delle bodycam per il personale di Fs Security, parla il presidente Fs Tanzilli
I dispositivi di sicurezza e il loro funzionamento sono stati presentati nella Sala Esquilino della Stazione di Roma Termini alla presenza del vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, e del ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, insieme ai vertici delle Fs con il presidente del gruppo FS, Tommaso Tanzilli, e gli amministratori delegati Pietro Foroni (Fs Security) e Erminio Marco Iacomussi (Fs Technology).

Le bodycam sui treni, interviene il ministro Salvini
È stato sottolineato che, a partire dal 1° luglio, è stata completata l’estensione della dotazione a tutti gli operatori di Fs Security. Obiettivo, come detto, contribuire a rendere «più sicuro, resiliente ed efficiente» il servizio ferroviario «a beneficio dei viaggiatori, del personale e delle comunità, in collaborazione con le istituzioni e le forze dell’ordine».
L’introduzione delle “bodycam” per l’intero personale operativo – è stato ribadito – costituisce «il passo successivo di un percorso sperimentale iniziato nel 2025 realizzato in quattro regioni (Liguria, Puglia, Toscana e Lombardia)». In tal modo si è testata sul campo l’efficacia dei dispositivi e si sono messe le basi per «l’estensione progressiva a tutto il personale». Secondo quanto riferito dall’azienda ferroviaria, la fase di sperimentazione ha «confermato il valore strategico di tali strumenti per il contrasto agli episodi di aggressione», guardando a «un’ottica di prevenzione, deterrenza e maggiore sicurezza nei contesti operativi più esposti».











