Tempo per la lettura: 3 minuti
I DATI DELL’AUTHORITY

Genova-Savona, per ora i dati sorridono soltanto a metà

Container giù ma è colpa dei trasbordi, bene i pieni e il traffico via ferrovia

Il porto di Genova dall’alto

GENOVA. In affanno i traffici nei “ports of Genoa”, la denominazione che l’Authority della Lanterna, capitale della portualità made in Italy, usa per indicare la costellazione di banchine di Genova, Savona e Vado. Inutile ricordare che dietro l’andamento del primo semestre di quest’anno – lo rileva l’istituzione portuale genovese – c’è «un contesto internazionale ancora caratterizzato da elevata incertezza, con le tensioni in Medio Oriente e le criticità nel Mar Rosso e nello Stretto di Hormuz che hanno continuato a incidere sulle rotte marittime, sui costi logistici e sulle catene di approvvigionamento».

In questo scenario, i traffici dell’arco di scali genovesi-savonesi chiudono il secondo trimestre 2026 «con 16,1 milioni di tonnellate movimentate, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dello scorso anno» (ma, per una minima frazione di punto, con il segno “meno”). Se guardiamo all’intera prima metà di anni il totale di 31,1 milioni di tonnellate, indica una flessione un po’ più consistente, appena al di sotto dei due punti percentuali.

Ma questa è solo una visione d’insieme: si guardi, ad esempio, al traffico container. Un milione 450mila teu nel primo semestre (meno 2,7%), 772mila nel trimestre primaverile (più 1%). E dentro queste percentuali c’è un mutamento: il “transhipment”, «dopo il forte incremento registrato nel 2025, si riduce invece del 16,4% nel trimestre e del 21,3% nel semestre». Invece il traffico gateway, più legato ai mercati di origine e destinazione serviti dai porti del sistema, «cresce del 5% nel trimestre e dell’1,6% nel semestre».

I container pieni in import che «aumentano dell’8,1% nel trimestre aprile-giugno e del 6,3% nei primi sei mesi dell’anno». L’export dei pieni se la cava in modo un po’ meno brillante, ma chissà se è per via del porto o del sistema industriale che ha alle spalle: comunque, nell’intera prima metà di quest’anno è ancora in arretramento di quasi un punto e mezzo (ma nei tre mesi di primavera recupera con un più 5,4%). Nell’insieme i container pieni movimentati da e verso l’hinterland crescono del 5,7% nel trimestre e del 2,1% nel semestre.

Quanto al trasporto ferroviario containerizzato, va detto che nel secondo trimestre il numero dei treni cresce del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2025: sulle rotte relative a Lombardia e Triveneto si registrano «incrementi del 12,6% e dell’11,8%» per un  bacino geografico di riferimento che vale «quasi il 70% dei collegamenti ferroviari containerizzati con l’hinterland».

Prosegue anche la crescita della merce convenzionale: nel secondo trimestre raggiunge 3,5 milioni di tonnellate (più 7,2%) e nel semestre arriva a 6,7 milioni di tonnellate (più 6,2%). A sostenere il comparto sono soprattutto i rotabili, in aumento sia a Genova sia a Savona.

In leggero affaticamento il fronte passeggeri: da Capodanno a fine giugno in tutto si sono totalizzati 1,8 milioni di transiti (in calo dello 0,4%). Ma con un andamento contrapposto: in crescita del 2,7% le crociere (1.078.699 persone), in flessione dl 4,7% il traffico traghetti (723.642 passeggeri). Con un arretramento particolarmente rilevante (meno 8,3%) proprio nel trimestre primaverile.

L’Authority genovese legge queste cifre riguardanti il primo semestre come «una ricomposizione dei traffici, con la riduzione dei volumi di transhipment accompagnata dalla crescita della componente “gateway” e della merce convenzionale, mentre nel secondo trimestre i volumi complessivi del sistema si mantengono sostanzialmente sui livelli dello scorso anno».

Pubblicato il
14 Agosto 2026

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio