Cocaina, dopo 15 giorni un altro maxi-sequestro nel porto di Livorno
Blitz di Dogane e Finanza, scovati 53 chili in un container dal Perù

Blitz antidroga di Dogane e Finanza nel porto di Livorno
LIVORNO. Non sono passate che un paio di settimane dal blitz antidroga che ha scovato 65 chili di cocaina in un container frigo di banane in arrivo dall’Ecuador, ed ecco che nel porto di Livorno l’Agenzia delle Dogane d la Guardia di Finanza hanno fatto il bis: sequestrati altri 53 chili di cocaina purissima suddivisa in 45 panetti. Secondo quanto riferito dagli investigatori, sulle piazze di spaccio avrebbe fruttato alla criminalità attorno ai 20 milioni di euro.
L’analisi dei rischi sulle merci in importazione utilizza strumenti di intelligence per individuare eventuali carichi sospetti, visto che ovviamente non si può pensare di controllare uno per uno i 2mila container che ogni giorno sono movimentati sulle banchine labroniche: stavolta i controlli hanno preso di mira un container di frutta imbarcato su una nave proveniente dal Perù.
Stabilito che quel contenitore aveva qualcosa che non quadrava, i finanzieri del gruppo di Livorno e il personale della Sezione Antifrode dell’Ufficio Adm Toscana 2 di Livorno hanno scannerizzato il contenitore con apparecchiature in uso alle Dogane: ci si è accorti di qualcosa all’interno, è stato disposto lo svuotamento del carico e si è provveduto a smontare il vano motore dove erano stati stipati i panetti di droga.
La cocaina è stata campionata e analizzata dal Laboratorio della locale Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, su disposizione della Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini: verrà distrutta in un inceneritore.
Dogane e Finanza tornano a insistere sull’importanza della stretta sinergia fra queste due realtà che mettono in campo risorse e esperienza: «quotidiana e metodica» – si afferma – è l’azione svolta a campione sui container e sulle merci in arrivo dal sud America e in transito dal porto di Livorno.











