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ASSEMBLEA

Sindacati Usb: alt al traffico di armi dal porto di Ravenna

«Segreto militare anche le quantità di materiale bellico movimentato»

RAVENNA.  L’altolà al traffico di armi e di materiale bellico dal porto di Ravenna. Per gridarlo il sindacato di base Usb ha messo in pista nella città romagnola una assemblea pubblica in agenda martedì 22 settembre alle 18 nella sala Ragazzini. Lo fa con un appello esplicito «direttamente ai portuali ravennati».

«L’Avvocatura dello Stato, difendendo l’Agenzia delle Dogane davanti al Consiglio di Stato, – sottolinea il sindacato extra-confederale –  ha scritto nero su bianco ciò che da anni denunciamo: il porto di Ravenna ha una “rilevanza militare” tale da giustificare il segreto sui traffici d’armi che vi transitano. La motivazione addotta è che saremmo dentro una guerra mondiale “a pezzi” e “ibrida”, e che rendere pubblici anche solo i dati quantitativi sul materiale bellico movimentato metterebbe a rischio la sicurezza nazionale».

Tutto nasce – si afferma – dalla battaglia legale della giornalista Linda Maggiori con l’avvocato Andrea Maestri, dopo che l’Agenzia delle Dogane le aveva negato l’accesso civico ai dati sul transito di materiali d’armamento. Il Tar dell’Emilia-Romagna in luglio aveva riconosciuto «il diritto di conoscere almeno le quantità di armi movimentate». L’Usb denuncia che «di fronte a questa sentenza, invece di rispettarla, lo Stato ha scelto di fare ricorso e di invocare il segreto militare su un porto commerciale». A giudizio degli organizzatori dell’iniziativa da oggi «nessuno può più far finta di non sapere che dal porto passano armi, verso i territori di guerra del Medioriente».

«Il segreto – viene ribadito – non protegge la sicurezza nazionale: protegge chi vuole continuare a commerciare armi senza controlli, con qualunque destinazione».

Intanto, viene reso noto che per il prossimo 30 ottobre è fissata «una nuova giornata di sciopero internazionale dei porti contro il traffico di armi»: l’Usb dice di aver «la consapevolezza che senza chi lavora nei porti questa battaglia non si vince».

Pubblicato il
8 Settembre 2026

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