Confitarma loda Crosetto: giusto intervenire per la libertà delle rotte
Se va in tilt Bab el-Mandeb è ko anche Suez (e il Mediterraneo)

Mario Zanetti presidente di Confitarma alla riunione del consiglio generale a Brindisi
ROMA. Confitarma, l’organizzazione confindustriale degli armatori, scende in campo in appoggio all’iniziativa con cui il ministro della difesa Guido Crosetto («d’intesa con il governo e i vertici della Difesa») ha predisposto «le misure necessarie a garantire il transito in sicurezza delle navi italiane attraverso lo Stretto di Bab el-Mandeb». È proprio in linea con quanto aveva indicato l’associazione nel corso delle «interlocuzioni costanti e dirette» di questi mesi.
L’azione del ministro «va nella direzione indicata» anche in una recente lettera che Confitarma e Assarmatori avevano scritto insieme indirizzandola al governo per richiamare «l’attenzione sulla necessità di rafforzare la protezione del traffico commerciale e la presenza marittima nazionale nei principali quadranti di interesse strategico».
Al di là di quanto rileva Confitarma, va detto che quel tratto di mar Rosso è assolutamente necessario per poter passare da Suez: ed è noto che se, rendendo problematica la situazione di Bab el-Mandeb, si manda in tilt la rotta di Suez, il Mediterraneo perde il ruolo sulle grandi rotte internazionali. E di riflesso, se il bacino mediterraneo si tramuta in un grande lago, anche la rilevanza e il lavoro dei porti italiani perde significato: diventa tutt’al più smistamento locale di produzioni poco più che locali…
Confitarma tiene a mettere in risalto che «la sicurezza delle principali linee di comunicazione marittima» non è una bega di categoria degli armatori: è indispensabile «per la continuità degli approvvigionamenti, la stabilità delle catene logistiche e la competitività dell’intero sistema economico italiano». Come dire: stiamo parlando dell’economia intera del Paese, non di una questione settoriale.
Queste le parole di Mario Zanetti, presidente di Confitarma: «Accogliamo con grande favore l’iniziativa annunciata dal ministro Crosetto, che ringraziamo per la tempestività e l’attenzione dimostrate nei confronti delle esigenze dell’armamento nazionale». Aggiungendo poi: «Garantire la sicurezza delle nostre navi e, prima ancora, delle donne e degli uomini imbarcati è la priorità assoluta. Ma significa anche e soprattutto proteggere la libertà di navigazione, la continuità dei traffici e un’infrastruttura economica fondamentale per il Paese».
Il numero uno di Confitarma pone lo sguardo sulla «fase caratterizzata da una crescente instabilità geopolitica»: in questo contesto è fondamentale «poter contare su rotte sicure e prevedibili». L’incertezza sui transiti attraverso il Mar Rosso e Bab el Mandeb – avverte – rischia di «consolidare deviazioni verso il Capo di Buona Speranza, con maggiori tempi di navigazione, consumi, costi operativi e conseguenze sull’intera catena logistica». Viene ritenuto «particolarmente importante» il segnale arrivato dal governo: «la sicurezza marittima è a tutti gli effetti una componente della sicurezza economica nazionale», aggiunge Zanetti.
A ciò si aggiunga che da parte di Confitarma si sottolinea «il proprio convinto sostegno all’impegno della Marina Militare italiana e alle missioni internazionali ed europee per la tutela della libertà di navigazione, a partire da Eunavfor Aspides. «La Marina Militare sta svolgendo come sempre un ruolo essenziale, mettendo a disposizione del Paese – è ancora Zanetti che parla – competenze e capacità operative di assoluto livello». Zanett conferma che la propria organizzazione di categoria è «pronta a continuare a collaborare con il governo, con la Difesa e con le Forze Armate, mettendo a disposizione le evidenze e le esigenze operative delle compagnie associate». Difendere la libertà e la sicurezza delle rotte – ribadisce – significa «garantire la continuità degli approvvigionamenti energetici e difendere la competitività dell’Italia e la sua vocazione di grande Paese marittimo».











