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Piombino corre via ai lavori per Concordia

PIOMBINO – Se fossimo alle commedie di Totò, verrebbe da commentare: “E noi paghiamo!”. Ma non siamo alle commedie: stiamo parlando dell’incredibile intreccio di competenze giuridico-burocratiche alla base dei continui rinvii per l’avvio dei lavori – urgentissimi, straurgenti – di adeguamento del porto di Piombino a ricevere il relitto della Concordia.
[hidepost]C’è una notizia positiva e una negativa. Quella negativa è che il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, che doveva dare l’OK martedì scorso al piano dei lavori di Piombino, ha deciso di rinviare la seduta relativa alla sessione ordinaria del 24 gennaio. Considerato che l’assegnazione definitiva dei lavori tramite gara è del 14 novembre scorso, si sono persi più di 40 giorni per un atto formale che secondo l’Autorità portuale di Piombino, il Comune e i tecnici locali doveva essere pressoché scontato. E 40 giorni in una gara con il tempo che è già una sfida quasi impossibile, sono un’enormità: che può determinare da sola la sconfitta del progetto Concordia a Piombino. Da qui le domande di molti: ma c’è chi gioca a siluralo, questo progetto Piombino che era stato promosso a pieni voti dal ministro dell’Ambiente di Monti e dal presidente della Regione Rossi?
C’è anche la notizia positiva. Rompendo gli indugi e per guadagnare tempo prezioso, il commissario dell’Authority di Piombino Luciano Guerrieri ha consegnato due giorni fa al raggruppamento d’imprese vincitore (CMC e Sales) l’autorizzazione ad avviare il cantiere. “Come consente la legge – ha puntualizzato Guerrieri – abbiamo consegnato parte del cantiere e possiamo così dire che i lavori di preparazione partono da oggi”. I lavori veri e propri, a istallazione avvenuta dei cantieri e l’afflusso di materiali e macchinari indispensabili, potranno così cominciare, secondo Guerrieri, a inizio febbraio, tra una manciata di giorni.
Spontaneo chiedersi: ce la faranno i nostri eroi piombinesi? Se sarà rispettato il crono-programma di rigalleggiamento presentato giorni fa da Costa con Titan-Micoperi (a galla entro maggio/giugno) sarà davvero dura, quasi una corsa al miracolo. Però molte fonti ufficiose parlano di reale assetto del relitto al suo spostamento – dopo il rigalleggiamento occorrerà la stabilizzazione, anch’essa con i suoi tempi – a fine estate. E sulla destinazione la stessa Costa Crociere ha preso tempo, promettendo di chiarirla a marzo. Il tutto allo spasimo, come dall’inizio di questa drammatica e imbarazzante vicenda.
Antonio Fulvi

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Pubblicato il
18 Gennaio 2014

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