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A Salerno preclearing in vigore

SALERNO – A partire dal 15 gennaio 2015 anche sul porto salernitano è attiva la procedura di “preclearing”, per rendere più snelle le operazioni di sdoganamento delle merci.
[hidepost]Tale innovazione arriva con la sottoscrizione del disciplinare di servizio, da parte del comandante della Capitaneria di Porto Gaetano Angora e dal direttore provinciale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Vito De Benedictis, rivolto a tutti gli operatori portuali, che vorranno usufruire delle facilitazioni introdotte dalla procedura di sdoganamento in mare delle merci.
Tale procedura si inserisce nel quadro delle semplificazioni, basate sullo sviluppo delle procedure informatiche, portate avanti dall’Agenzia delle Dogane nell’ottica dello snellimento delle procedure doganali e di un conseguente abbattimento dei tempi di sdoganamento, in linea con le esigenze degli operatori commerciali e del mercato.
Grazie all’utilizzo di sistemi satellitari e di radiolocalizzazione del traffico navale disponibili presso la Capitaneria di Porto, che già garantiscono la sicurezza della navigazione, si può garantire anche la sicurezza doganale delle merci trasportate.
Come noto, con il “preclearing” si effettua il monitoraggio già in alto mare nel Mediterraneo, in modo da avere due giorni di vantaggio sui tempi di trasmissione per la convalida del manifesto doganale delle merci da sbarcare all’arrivo. Si può garantire così un vantaggio teorico di giorni sulla consegna delle merci sbarcate, con positive ricadute in termini di redditività ed efficienza per gli operatori e per lo scalo salernitano.
Tale innovazione rappresenta un altro esempio dell’impegno sinergico ed intelligente di diverse amministrazioni statali, – afferma il presidente dell’Autorità portuale di Salerno Andrea Annunziata – che hanno raggiunto un unico obiettivo, lo sviluppo del porto di Salerno, con l’eliminazione di un ulteriore ostacolo al traffico commerciale, continuando così l’opera di sburocratizzazione e velocizzazione di incombenze amministrativo contabili.
Velocizzare la consegna di merci è strategico sul piano della concorrenza dei nostri imprenditori su tutti i mercati del mondo.
Ora si attende la riforma della Legge 84/94 e l’attivazione in tempi brevi di programmi di investimento per lo sviluppo delle aree retro-portuali coinvolgendo tutte le aree interne – conclude il presidente Andrea Annunziata – che, a servizio del porto commerciale, potranno contribuire ancor più a creare nuova economia e nuova occupazione non solo per l’intera provincia.

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Pubblicato il
24 Gennaio 2015

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