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Il POT di Ravenna spinge il Progettone

L’impegno per trovare una soluzione sulle aree private – Gli ingressi in avamporto – Il grazie di Di Marco al team

Galliano Di Marco

RAVENNA – Il Comitato Portuale ha approvato con 14 voti favorevoli ed un voto contrario il Piano Operativo Triennale (POT) 2015-2017 dell’Autorità Portuale di Ravenna.
Tale strumento di indirizzo strategico, previsto dalla legge 84/94 – dice l’Authority – assume in questa occasione un particolare rilievo poiché contiene e riassume tutti gli elementi fondamentali del Progetto “Hub portuale di Ravenna” come è stato presentato alla Struttura Tecnica di Missione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ai fini dell’avvio della istruttoria per l’approvazione del Progetto Definitivo da parte del CIPE, una volta acquisiti tutti i pareri degli Enti competenti.
[hidepost]Le previsioni finanziarie legate al Progetto erano già state deliberate dal Comitato Portuale il 25 novembre scorso in sede di approvazione del bilancio previsionale 2015 (definitivamente approvato dai ministeri competenti il 10 febbraio).
La delibera, con cui il Comitato Portuale approva il POT, contiene tra l’altro l’affermazione – che dovrà essere auspicabilmente contenuta nella Delibera di approvazione del CIPE – per cui, “tenuto conto delle integrazioni apportate nello sviluppo del progetto definitivo funzionali per garantire l’attuazione dei lavori di escavo dei fondali con conseguente necessitato aumento dei relativi oneri, si rileva l’opportunità che l’Autorità Portuale di Ravenna, in qualità di soggetto attuatore verifichi l’eventuale disponibilità dei soggetti privati proprietari delle aree oggetto di espropriazione ad addivenire con la stessa Autorità Portuale ad accordi pubblicistici che, salvaguardando l’interesse alla realizzazione di una piattaforma logistica parte integrante dell’HUB portuale di Ravenna, consentano da un lato di rendere immediatamente disponibili le aree (aventi destinazione produttiva) su cui collocare i materiali attualmente presenti nelle casse di colmata, dall’altro di assicurare un effettivo contenimento dei costi. Detti accordi, la cui cornice dovrà essere ben definita in sede CIPE, dovranno a tale fine prevedere idonee garanzie per assicurare la realizzazione delle infrastrutture pubbliche a servizio della piattaforma logistica e più in generale del progetto di logistica portuale con integrazione della componente pubblica e privata.”
I prossimi passi consistono ora nella convocazione della Conferenza dei Servizi da parte della Struttura Tecnica di Missione del MIT – al fine di validare la rispondenza del progetto definitivo con il progetto preliminare – a valle della quale il progetto definitivo sarà sottoposto al CIPE per l’emanazione del decreto interministeriale a firma del primo ministro Matteo Renzi.
Il presidente ha colto l’occasione del Comitato Portuale di oggi anche per informare del fatto che, in relazione al problema dell’ingresso di alcuni tipi di navi in avamporto e alla relativa Ordinanza emessa dalla Capitaneria di Porto, l’Autorità Portuale ha già convocato la Conferenza dei Servizi ai sensi della legge 84/94, per il 20 marzo prossimo.
“Desidero ringraziare – ha commentato il presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, Galliano Di Marco, al termine della riunione – tutti i componenti del Comitato Portuale ed il mio splendido team di collaboratori senza i quali tutto ciò non sarebbe stato possibile”.

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Pubblicato il
14 Marzo 2015

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