Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Servizio d’ormeggio workshop di Angopi

Gli interventi della Capitaneria e del Senato – Le relazioni

PIOMBINO – “Il modello italiano del servizio di ormeggio è da esportare o da rottamare?” E’ chiara la provocazione nel titolo del convegno nazionale del 26 giugno a Piombino dall’Angopi, l’Associazione Nazionale gruppi Ormeggiatori e Barcaioli Porti italiani.
[hidepost]La giornata di riflessione – introdotta da Cesare Guidi, riconfermato all’unanimità presidente di Angopi – è stata l’occasione per un confronto tra operatori del settore portuale e rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni di categoria, dei sindacati e dei partiti, all’indomani della pubblicazione del nuovo Piano della portualità e della logistica elaborato dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti.
Il comandante del porto di Piombino, Vittorio Vanacore, ha posto l’accento sul tema della “sicurezza produttiva, di cui di recente si parla spesso, e non a caso, quale presupposto alla crescita del porto di Piombino. “Questo – ha aggiunto – penso sia ben noto ma ciò che conta è che si stia dando esempio di buona gestione, di cultura della sicurezza, di capacità di chi è chiamato a regolare professionalità, di alto valore sociale e di alto livello, così ben qualificate che hanno dato prova di saper operare sempre e solo per il bene del porto, di sapersi sacrificare per la collettività, pensando prima a dare che a chiedere”.
Marco Filippi, VIII commissione del Senato, ha ribadito alla platea di stakeholder: “Non è colpa del parlamento se la Riforma è ferma. Occorre un Governo che prenda davvero a cuore il problema della portualità”. Perché oltre a un sistema portuale è necessaria anche una visione politica di sviluppo della portualità.
Tra gli oratori: Felicio Angrisano, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto; Maurizio Maresca, consigliere giuridico economico del presidente del Consiglio; Pasqualino Monti, presidente di Assoporti; Pino Lombardi, Confitarma; Michele Ruggieri, amministratore unico di Fedarlinea; Maurizio Colombai, Filt-Cgil; Michele Pappalardo, presidente di Federagenti; Marco Filippi (Pd), componente della VIII Commissione del Senato della Repubblica; Paolo Uggè, vice presidente di Confcommercio; Bartolomeo Giachino, responsabile nazionale Trasporti e logistica di Forza Italia; Filippo Nogarin, presidente della Commissione Anci-Città portuali.

[/hidepost]

Pubblicato il
4 Luglio 2015

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio