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Contributi ART: nessun procedimento dall’Authority

ROMA – L’Autorità di Regolazione dei Trasporti non procederà alla riscossione coatta dei contributi 2016 nei confronti delle imprese di trasporto, spedizione e logistica aderenti alle associazioni che hanno presentato ricorso contro la contribuzione.
[hidepost]L’Autorità, pur avendo emesso una delibera per il pagamento del contributo 2016 che ricomprende tra i soggetti passivi anche le aziende private del trasporto merci, ha chiarito che in pendenza di giudizio non renderà operativa la riscossione coatta mediante Equitalia. L’impegno è stato assunto avanti al Tar del Piemonte, nell’udienza svoltasi l’8 giugno scorso.
Il contenzioso in atto è stato aperto già dallo scorso anno dalla Confetra, Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica, d’intesa con Fedespedi, Fedit, Assologistica, Anita, Legacoop e Trasportounito.
Il giudizio è attualmente all’esame della Corte Costituzionale. Il Tar del Piemonte, competente in quanto la sede dell’Autorità è a Torino, ha sollevato una questione di legittimità costituzionale sulla legge istitutiva dell’ART (art. 37 del D.lgvo 201/2011) nella parte in cui attribuisce all’Autorità il potere di predeterminare una prestazione patrimoniale senza individuare i necessari presupposti dell’imposizione.
“Auspichiamo un responso favorevole della Corte Costituzionale” – ha dichiarato Nereo Marcucci, presidente della Confederazione – “è irragionevole che mercati completamente liberalizzati come quello del trasporto e delle spedizioni private delle merci siano chiamati a versare ulteriori imposte”. “A parere della Confetra” – continua Marcucci – “il funzionamento delle Autorità dovrebbe gravare sulla fiscalità generale, una scelta seguita anche in altri Stati europei”.

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Pubblicato il
25 Giugno 2016

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