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L’ammiraglio Dell’Anna a Genova nel saluto di fine carriera

GENOVA – Un passaggio dalla capitale dello shipping, della portualità, e dal Comando regionale più importante d’Italia, quello fatto dell’ammiraglio Ilarione Dell’Anna – vice comandante generale delle Capitanerie – a pochi giorni dal congedo dal servizio attivo per limiti d’età.

Accompagnato dal comandante del porto, l’ammiraglio ispettore Dell’Anna ha reso visita a Palazzo Tursi al sindaco della città Doria; dopo il saluto ed il confronto coi colleghi di Genova e di tutta la Regione, Dell’Anna ha voluto incontrare il cluster marittimo e portuale, per dare il suo saluto ai servizi tecno-nautici (piloti, ormeggiatori ed operatori del rimorchio) e ad un’utenza marittima che annovera i maggiori rappresentanti dello shipping e della portualità nazionale. Il leccese Dell’Anna è molto conosciuto al cluster marittimo nazionale per la sua prestigiosa carriera, culminata al livello di vertice delle Capitanerie, che negli anni più recenti lo ha visto comandante dei porti di La Spezia e Livorno, poi capo del personale, ed infine, durante l’ultimo mandato, vice comandante del Corpo e commissario dell’Autorità Portuale di Civitavecchia.

[hidepost]Nell’incontro con la comunità marittima e portuale, l’ammiraglio Dell’Anna – introdotto dal comandante del porto Pettorino – ha inteso mettere in risalto il legame forte fra Capitaneria ed utenza del mare, che a Genova trova la sua massima esaltazione nella caratterizzazione della centralità del ruolo dell’Autorità Marittima rispetto a tutte le attività portuali e costiere. Il vice comandante generale ha messo in evidenza la funzione moderna delle Capitanerie – che hanno competenze esclusive rivolte alla tutela degli usi civici del mare – ed ha sottolineato la strategicità di Genova rispetto all’intero cluster marittimo e portuale nazionale. Guardando proprio Genova, ma allo stesso tempo rimarcando l’approccio sistemico ed uniforme con cui le Capitanerie operano su tutto il territorio nazionale, l’ammiraglio ha indicato il Corpo quale custode della cosiddetta “sicurezza produttiva”; si tratta di quel modus operandi teso a garantire la sicurezza della navigazione in modo globale – declinabile nella tutela della nave, delle persone a bordo (equipaggio e passeggeri), delle infrastrutture portuali, dell’ambiente marino, e della sicurezza del lavoro – senza per nulla appesantire (tutt’altro) la gestione del processo nave, dalla sua presa in carico fuori dal porto, all’uscita dall’area di traffico marittimo di competenza. Dell’Anna ha da ultimo avuto parole di apprezzamento per l’accoglienza ricevuta dalla comunità marittima e portuale – dicendo di essere stato onorato di averla incontrata – ed ha inoltre rimarcato la notevole considerazione con cui i media locali seguono la funzione e le attività della Capitaneria genovese.

L’ammiraglio Pettorino, nell’occasione, ha voluto testimoniare l’esaltante carriera di Dell’Anna, al quale è accomunato da molte condivisioni (fra cui il comando di Spezia) e da momenti fondamentali della storia contemporanea delle Capitanerie vissuti assieme, ed infine ha ringraziato e salutato calorosamente l’ammiraglio Dell’Anna per il prezioso contributo fornito al Corpo con il quarantennale, laboriosissimo ed appassionato servizio reso al Paese. Dell’Anna si è detto onorato di averlo fatto, e di essere stato testimone di una fase importantissima di evoluzione del Corpo, perché si tratta degli ultimi 40 anni dei 152 di storia.

All’ammiraglio ed amico Ilarione Dell’Anna giungan nell’occasione i più affettuosi saluti ed auguri anche de “La Gazzetta Marittima”. 

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Pubblicato il
18 Febbraio 2017

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