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Sbarchi auto, cosa cambia

LIVORNO – Aspettando Godot, come direbbe Samuel Beckett: ovvero, aspettando che la Procura della Repubblica esprima la sua sentenza sulla “bega” delle concessioni temporanee sul porto, c’è già stato un pronunciamento della direzione generale del ministero delle infrastrutture e trasporti sull’utilizzo dell’accosto 14. Ne hanno parlato sia nell’ultimo comitato di gestione dell’AdSP – sia pure non ufficialmente – sia nel vertice di Firenze tenuto dal presidente della Regione (ne riferiamo con il comunicato ufficiale su questa stessa pagina).

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La linea “benedetta” dal MIT è – se abbiamo capito bene la sostanza – che quando ci sono esigenze dei traffici e quindi opportunità concrete di lavoro, le banchine pubbliche come la 14 possono essere temporaneamente ma anche meno temporaneamente concesse a chi chiede di potervi operare anche se ha già altri spazi in concessione, purché questi ultimi siano saturati. È appunto il caso Livorno: che rischierebbe in caso contrario di perdere quote di uno dei suoi traffici più importanti, quello dello sbarco delle auto nuove dai grandi car-carry.

L’indirizzo che sarebbe stato espresso dal MIT, sia pure con tutte le cautele solite nel linguaggio della burocrazia romana, porterà certamente alcune conseguenze. Speriamo tutte positive. Perché i traffici delle auto sono in questo momento in una nuova crisi di crescita, malgrado il mercato segni una pausa. Tanto che anche gli spazi storici sono saturi. C’è di più: l’assegnazione definitiva al TCO (rinfusi e multipurpose) della banchina sulla sponda est della darsena Toscana, e di alcune delle aree che confinano con la Paduletta, spanno costringendo la Cilp a sgomberare piazzali che per le auto erano preziosi. Ha quindi un senso logico ancora più comprensibile il recente acquisto da parte di Sintermar delle aree (si parla come noto di 110 mila mq) adiacenti ai suoi spazi e dismessi dalla chimica. Aree che tuttavia vanno ancora bonificate e infrastrutturate prima di poter essere concretamente utilizzate.

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Pubblicato il
30 Gennaio 2019

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