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La banca di Tokyo visita Gioia Tauro

Nella foto: Un momento dell’incontro con la Banca di Tokyo.

GIOIA TAURO – Per conoscere le strategie di sviluppo portuale e le aree del retro porto dello scalo di Gioia Tauro, il direttore della sede italiana della Banca di Tokyo Mitsubishi UFJ, Kaneyuki Iseda, accompagnato dai funzionari dell’Istituto per il Commercio Estero (Ice), Invitalia ed Assoporti ha fatto visita all’Autorità portuale di Gioia Tauro.

Obiettivo dell’incontro è stato quello di far conoscere l’infrastruttura portuale agli investitori della Banca di Tokyo Mitsubishi UFJ che, nell’ambito di un recente accordo Ice-Assoporti-Uir, hanno indicato Gioia Tauro quale realtà portuale da visitare attraverso un personale sopraluogo nel porto e nel suo retro porto.

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All’incontro, presieduto dal commissario straordinario dell’Autorità portuale di Gioia Tauro, Andrea Agostinelli, hanno preso parte anche il vice presidente della Regione Calabria, Francesco Russo, l’ingegner Francesco De Bonis, amministratore delegato di AutoTerminal Gioia Tauro, e i funzionari del Corap.

Nell’illustrare le caratteristiche dello scalo, il commissario straordinario Agostinelli ha posto l’attenzione sulla dotazione infrastrutturale del porto, soffermandosi, altresì, sulle attività di sviluppo messe in campo dall’Ente per creare occasioni di ulteriore crescita. “Il nostro porto moderno e sicuro – ha spiegato Agostinelli – è collegato direttamente alle rotte dei traffici mondiali. Posto al centro del Mediterraneo, tra il canale di Suez e quello di Gibilterra, è in grado di ricevere e lavorare contemporaneamente tre mega portacontainer, grazie ai suoi profondi fondali di 18 metri”. Agostinelli ha, quindi, illustrato le peculiarità del nuovo terminal intermodale che permetterà allo scalo di avere agevoli connessioni con l’entroterra, garantendo il passaggio delle merci dal mare al mercato terrestre attraverso le interconnessioni ferroviarie. Tra le altre attività in programma, il commissario straordinario dell’Autorità portuale ha descritto il progetto di realizzazione del bacino di carenaggio che, attraverso l’attività di manutenzione delle navi portacontainer, implementerà e diversificherà i servizi offerti dallo scalo.

Dal canto suo, il vicepresidente regionale Francesco Russo ha illustrato le peculiarità della Zona Economica Speciale, istituita in Calabria. In particolare ha illustrato le diverse aree che ricadono al suo interno, evidenziando i benefici fiscali e burocratici destinati alle imprese che decidono di fare i propri investimenti a Gioia Tauro e in tutta la regione.

Nel manifestare grande interesse per lo scalo di Gioia Tauro, il direttore Kaneyuki Iseda ha spiegato l’intenzione del suo Istituto di conoscere bene il territorio calabrese, al fine di poter concretamente creare le condizioni per dare vita a nuovi e futuri investimenti in Calabria. “Siamo impegnati – ha spiegato Kaneyuki Iseda – in un percorso di ricognizione nelle regioni del Mezzogiorno, e in particolare in Calabria, per selezionare aree e realtà dove poter destinare importanti investimenti di imprese giapponesi”.

L’incontro si è concluso con il sopraluogo all’interno del porto e nelle aree retroportuali nel corso del quale il direttore Kaneyuki Iseda ha potuto visitare il gate way ferroviario e alcuni capannoni disponibili per nuovi insediamenti imprenditoriali all’interno dell’area portuale.

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Pubblicato il
30 Marzo 2019

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