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MedCom Forum Trasporti: il Mediterraneo e i traffici

Nella foto: La tavola dei relatori del convegno “MedCom Forum Trasporti 2020”.

PALERMO – Per due giorni, la settimana scorsa, si sono svolti i lavori del “MedCom Forum Trasporti 2020”, nella sala dei Baroni di Palazzo Chiaramonte Steri sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Palermo.

Molti i relatori di spicco nelle due giornate. In particolare nella seconda i lavori sono stati aperti da Paolo Costa, professore di Economia dei Trasporti Università Ca’ Foscari di Venezia che ha fatto un’analisi attenta e precisa della situazione dell’intermodalità del Mediterraneo ma anche dell’Europa in generale. “Le relazioni commerciali con l’Estremo oriente – ha detto – sono destinate a crescere ulteriormente nei prossimi anni. La nuova geografia della produzione del consumo chiede rimedi alla obsolescenza geografica delle reti di trasporto ereditate dal passato, alla quale si sta provvedendo con adattamenti risentono dell’evoluzione tecnologica e di quella regolamentare.

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L’adattamento interessa tanto le reti terrestri quanto le reti aeree e marittime ed è frutto tanto dell’estensione ad est delle reti TEN-T europee quanto dell’estensione ad Ovest delle reti asiatiche dominata dalle iniziative cinesi della BRI. Nel gioco a tre Cina, Europa e gruppi integrati delle maggiori shipping, l’Unione Europea rischia di essere l’anello debole per il ritardo con il quale si sta muovendo partendo da una politica tutta orientata all’integrazione nel mercato interno per arrivare ad una politica di integrazione dell’Europa nei mercati mondiali. Lo dimostrano la sottovalutazione dell’adeguamento dei porti europei in sede di attuazione degli orientamenti TEN-T definiti nel 2013 e la tiepidezza con la quale si sta avviando su questo tema anche la revisione TEN-T da concludere entro il 2023”.

Nella prima sessione del giorno sono intervenuti Alessandro Albanese, presidente Sicindustria Palermo che ha affermato: “Non possiamo parlare di sviluppo e di infrastrutture in Sicilia se non affrontiamo prima di tutto la madre di tutti i problemi: i ritardi. Antonello Biriaco, presidente Confindustria Catania che ha detto: “Un’efficace politica di rilancio degli investimenti in Sicilia non può prescindere da un sistema dei trasporti efficiente; Matteo Catani, membro board Assarmatori e ceo GNV ha posto l’accento sulle Autostrade del Mare che “sono una scommessa vincente: lo sono dal punto di vista ambientale ma lo sono in particolare dal punto di vista economico oltre ad essere un ottimo veicolo per persone e merci. Renato Coroneo, International Propeller Clubs di Palermo: “La politica in questi ultimi anni non è stata molto attenta nei confronti dei trasporti marittimi. Salvatore Gangi, presidente Regionale della Piccola Industria di Confindustria in Sicilia che ha affermato che “Per lo sviluppo dell’economia siciliana serve un sistema infrastrutturale che funzioni a 360 gradi. Il sistema viario, faccio l’esempio della Catania-Ragusa, è assolutamente pietoso.

Nella seconda sessione sono intervenuti Mario Paolo Mega, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto (Messina-Gioia Tauro): “Fare sistema è assolutamente indispensabile. Il livello regionale non è più un perimetro accettabile. Fare rete diventa essenziale perché così si riesce ad incidere su una territorialità più ampia. Invece, spesso, purtroppo abbiamo la sensazione di essere soli; Pasqualino Monti, presidente Autorità del Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale (Palermo) ha detto che: “Purtroppo a livello nazionale non si ha ancora un’idea precisa di come agire nei confronti di un sistema in continua crescita. Ad esempio, si fa riferimento ad un Codice degli Appalti buono per gli anni passati, lungaggini e complicanze eccessive per qualsiasi autorizzazione. Bisogna trovare un metodo per dare risposte immediate a tutte le procedure necessarie allo sviluppo”; Pietro Spirito, presidente Autorità del Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale (Napoli) ha precisato che “Il futuro è la creazione di un sistema di reti nel senso più ampio del termine, cioè non solo i trasporti ma tutto quello che riguarda i collegamenti, a partire dai cablaggi per le linee Internet; Andrea Annunziata, presidente Autorità del Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale (Catania – Augusta): “Se avviamo le infrastrutture adeguate, se le ZES portano avanti l’obiettivo per cui sono nate, siamo in grado di essere utili all’economia della nostra Regione. Se mettiamo in azione le nostre potenzialità, noi voliamo”; Roberto Isidori, direttore Marittimo della Sicilia Occidentale e comandante della Capitaneria di Porto di Palermo ha posto l’accento sul fatto che “La nave è il perno principale della Blue Economy che equivale a ben 2 punti percentuali del PIL nazionale. Tutti i parametri del trasporto marittimo sono in continua crescita. Esiste un sistema Paese che riguarda i porti anche se i problemi ci sono com’è naturale che sia. E il porto si deve connettere per rendere fluido il traffico di persone e di merci. Le Capitanerie sono parte attiva di questo sistema”.

Al termine della seconda sessione è intervenuto l’assessore regionale ai Trasporti Marco Falcone che, dopo avere portato i saluti del presidente Nello Musumeci, assente “per impegni istituzionali già programmati”, ha detto: “L’economia passa dalle infrastrutture. Quelle marittime rappresentano una grande occasione di sviluppo economico. Oggi abbiamo un’esigenza, indirizzare le risorse in maniera intelligente perché le autostrade del mare possono essere uno strumento funzionale all’economia, dall’altro possono contribuire alla sicurezza e al rispetto dell’ambiente riducendo il traffico stradale. Le autorità portuali possono svolgere una grande funzione ma se riusciremo a creare una rete adeguata potranno realmente strumenti di crescita economia. Lo stesso deve accadere con gli aeroporti”.

Nel pomeriggio ci sono stati gli interventi di Rodolfo De Dominicis, presidente Uirnet: Filippo Palazzo, responsabile Progetti Palermo della Direzione Investimenti RFI: Enrico Maria Pujia, direttore generale per il Trasporto e le Infrastrutture Ferroviarie; Francesco Russo, ordinario di ingegneria e economia dei trasporti presso l’Università degli Studi di Reggio Calabria Mediterraneo un mare di pace”; Ennio Cascetta, amministratore unico di RAM Logistica, Infrastrutture e Trasporti.

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Pubblicato il
19 Febbraio 2020

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