Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Ecco le linee guida per usare la barca

ROMA – Il Ministero dei Trasporti ha diffuso le linee guida per i porti turistici, la navigazione privata, il charter e il diving. In contemporanea i vertici di Confindustria Nautica avevano preso parte a una videoconferenza stampa sul tema, alla presenza della stampa nazionale, diffusa in diretta sul canale Facebook dell’Associazione, nella corso della quale avevano anticipato le principali regole.

“Dopo aver ottenuto la ripresa delle attività della produzione già dal 27 aprile, una settimana prima della riapertura dell’industria, delle reti di vendita il 5 maggio scorso – ha dichiarato il presidente di Confindustria Nautica Saverio Cecchi – ora può ripartire anche la navigazione, ancora però nell’ambito delle regole generali di spostamento. Fino al 3 giugno, infatti, permane il divieto generale di spostamento fra diverse regioni e l’arrivo dall’estero, che saranno liberalizzati da quella data. Nel frattempo continuiamo a lavorare per migliorare la normativa, soprattutto per quanto riguarda i limiti di imbarco fra persone non conviventi.”

[hidepost]

Purtroppo alcune iniziative non coordinate o locali si sono mosse chiedendo l’equiparazione della barca alla propria abitazione, assunto da cui discendono le restrizione agli imbarchi dei non conviventi. Confindustria Nautica continua a ritenere che l’unità da diporto, per l’intrinseca limitazione ai contatti sociali, la possibilità di sanificazione monitoraggio e tracciamento, offra il maggior grado di riduzione all’esposizione di contagio e di aggregazione sociale di ogni altra attività turistica e per questo chiede alla ministra Paola De Micheli la rimodulazione di detti vincoli.

Questi i punti principali del linee guida emanate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:

• Nelle navigazione da diporto la responsabilità individuale degli utenti resta l’elemento essenziale per rendere efficaci le ormai note misure di distanziamento sociale. A bordo delle imbarcazioni da diporto private valgono le stesse regole delle unità abitative. La misura primaria resta quindi il “distanziamento sociale” di almeno un metro a meno che le persone presenti a bordo non vivano nella stessa unità abitativa.

• Nella locazione dell’unità da diporto (senza equipaggio) si applicano le stesse norme di prevenzione previste per le imbarcazioni private. Sono consentiti alloggi nella stessa cabina a persone che vivono nella stessa unità abitativa. Si prevede l’utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuali durante le operazioni di ormeggio, disormeggio, bunkeraggio ed eventuale assistenza in porto. Per gli ospiti valgono le regole generali sul distanziamento sociale e sulle misure di prevenzione interpersonali.

• Nel noleggio sono previsti la sanificazione dell’unità ad ogni utilizzo, quella periodica dei locali di vita dell’equipaggio, l’utilizzo dei dispositivi di protezione sempre obbligatorio durante le operazioni di ormeggio, disormeggio, bunkeraggio e eventuale rimorchio da parte di mezzi nautici dei marina. Per quanto riguarda il personale imbarcato. È previsto l’obbligo di sottoposizione (prima dell’imbarco) e periodica al test di positività al Covid-19, il cui esito dovrà essere custodito a bordo e misurazione obbligatoria della temperatura con cadenza giornaliera. Divieto di accesso a bordo di persone estranee.

Al link che segue http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/fase-2bis-linee-guida-mit-per-il-trasporto-nautico-e-la-balneazione è possibile prendere visione nel dettaglio del provvedimento del MIT che prevede regole anche per i porti turistici, i centri diving e le attività subacquee sportive e ricreative.

[/hidepost]

Pubblicato il
20 Maggio 2020
Ultima modifica
22 Maggio 2020 - ora: 10:57

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio