Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

30 anni di legge degli interporti

Nella foto: La delegazione UIR con il sottosegretario Salvatore Margiotta.

ROMA – Il 4 agosto del 1990 vedeva la luce la Legge che istituiva gli interporti italiani. Per celebrare questo anniversario, la UIR, l’associazione che riunisce i 23 interporti Italiani ed aderisce a Confindustria nazionale, ha consegnato al sottosegretario di Stato, Salvatore Margiotta, una bozza di disegno di legge di riforma della materia. Tra i principali punti ipotizzati, anche l’istituzione di un Comitato Nazionale per la Logistica e l’Intermodalità, necessario per armonizzare e regolamentare la materia.

Il Sottosegretario alle Infrastrutture e trasporti, Salvatore Margiotta, ricevendo presso il Ministero, in occasione del trentennale, una delegazione della UIR, ha dichiarato: “durante l’emergenza Covid il settore della logistica nel suo complesso ha tenuto benissimo e, seppur con sacrificio, ha consentito al Paese di andare avanti. Tra i settori della logistica vi è certamente quello degli interporti, che nei trent’anni successivi alla legge ha dimostrato sì luci e ombre, ma con punte di eccellenza sia italiane che europee. Diventa necessario oggi ripensare la legge, attualizzarla, o per iniziativa parlamentare o del Governo, per riordinare e rilanciare un settore che può essere centrale anche in questa nuova fase dell’economia”.

[hidepost]

“A distanza di 30 anni dalla legge istitutiva, gli interporti italiani, chiedono che finalmente si metta mano ad una legge di riordino degli interporti, che metta l’Italia al passo con gli altri paesi europei”, sottolinea il presidente degli interporti italiani, Matteo Gasparato, nonché presidente dell’Interporto di Verona.

Pur potendo esprimere ancora notevoli potenzialità, la rete interportuale rappresenta oggi in Italia circa il 40 per cento del valore aggiunto rispetto a quello attivato da tutte reti nazionali della logistica, compreso il mare. Complessivamente gli interporti dispongono di circa 32 milioni di mq di aree e magazzini al servizio della logistica e movimentano circa 65 milioni sono le tonnellate movimentate, con oltre 46.000 i treni partiti/arrivati all’anno.

“È innegabile – sottolinea Gasparato – che il settore del trasporto merci e gli Hub logistici transnazionali hanno mostrato, in questo contesto emergenziale mondiale, tutta la loro valenza strategica, anche e soprattutto per la dimensione europea che interpretano nello scenario italiano”.

[/hidepost]

Pubblicato il
19 Agosto 2020

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio