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Sicurezza: Pollastrini in Francia

Nella foto: (da sinistra) Raimondo Pollastrini e Jean Francois Tallec.

ROMA – La sicurezza dei trasporti marittimi e la tutela ambientale del Mar Mediterraneo sono state al centro dei colloqui bilaterali in Francia del comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, ammiraglio ispettore Capo (CP) Raimondo Pollastrini.
Nella settimana appena trascorsa, l’ammiraglio ha incontrato a Parigi il direttore degli Affari Marittimi, dottor Damien Cazè e il segretario generale del Mare, dottor Jean Francois Tallec.Tanti i temi trattati con il Dipartimento degli Affari Marittimi, che per competenze molto si avvicina alla Guardia Costiera Italiana: dalle questioni di diritto internazionale, come il transito e il monitoraggio delle unità navali in navigazione nelle acque di interesse italo-francese, alla delimitazione delle contigue aree di ricerca e soccorso nel Mediterraneo, ai progetti di cooperazione in ambito marittimo. Al segretario generale del Mare, figura di coordinamento tra il livello politico e quello operativo in mare, responsabile dell’attuazione della politica marittima francese, l’ammiraglio Pollastrini ha illustrato la struttura della Guardia Costiera italiana, incontrando interesse per l’esistenza nel nostro Paese di una forte organizzazione marittima, radicata sul territorio, con propri mezzi aereo-navali – a differenza della Francia, ove non esiste un’unica organizzazione così strutturata. La visita si è conclusa con l’incontro con i vertici dello Stato maggiore della Marina Nazionale francese e con un colloquio con l’ambasciatore italiano in Francia, Giovanni Caracciolo di Vietri, al quale il comandante generale ha illustrato i positivi risultati degli incontri francesi. “La Francia guarda alla costituzione di una funzione di Guardia Costiera, che possa contribuire all’attuazione della nuova politica marittima del Paese. E ciò avviene sotto il coordinamento del segretario generale del Mare, figura chiave, propulsiva e di raccordo tra il livello politico e quello operativo, a cui occorrerebbe far riferimento anche nell’organizzazione italiana” ha dichiarato a margine degli incontri l’ammiraglio Pollastrini.

Pubblicato il
3 Febbraio 2010
Ultima modifica
23 Febbraio 2010 - ora: 11:20

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