Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Luigi Merlo alla riconferma per Genova

Luigi Merlo

GENOVA – Non si sa ancora chi sarà il ministro che ci metterà la firma sotto, ma la riconferma di Luigi Merlo alla presidenza dell’Autorità Portuale di Genova sembra scontata. E detto senza giri di parole, se c’è uno che si merita la riconferma è di sicuro lui. Intanto perché non è genovese, e la sottile vendetta di La Spezia – Merlo viene da quelle parti – nei confronti dei cugini della Lanterna è almeno divertente. Scherzi a parte, Merlo è stato un buon presidente: e in quel covo di vipere che viene definita la portualità genovese, è riuscito a portare avanti idee e progetti che pochi dei suoi predecessori avevano fatto uscire dalla nuvola dei sogni.

A Genova si sottolinea come Merlo sia riuscito proprio in questi giorni a varare un piano d’investimenti di 400 milioni nel nuovo POT: riguardano le riparazioni navali, la Fincantieri da allargare verso il mare (il complesso è praticamente “ingessato” dall’attraversamento della ferrovia e deve allungarsi necessariamente verso il mare se vuol fare navi più grandi) ma specialmente il potenziamento della rete ferroviaria nel porto e per uscire dal porto.

[hidepost]

Anche Merlo poi punta sulle crociere, che a quanto pare vengono considerate da tutti un business a crescita infinita, anche se qualche segnale – il brusco stop agli ordini di nuove navi: evidentemente gli armatori non sono così convinti nella futura crescita ai ritmi attuali – lascia da pensare.

Ma più ancora dei programmi nel POT, che qualche volta sono destinati a rimanere almeno in parte sulla carta, Merlo ha convinto e continua a convincere per il metodo di lavoro e per quella che appare a molti l’assoluta trasparenza delle indicazioni. Certo, contano gli appoggi politici: come quello del presidente della Regione Claudio Burlando, che si è affrettato a dire si alla richiesta del ministro Matteoli (ministro che sta scadendo, o forse quando usciranno queste note già scaduto) per la riconferma. Ma un altro merito di Merlo è di non aver mai fatto della politica partitica un sistema di governo del porto. Così almeno dicono sotto la Lanterna. E vi sembra poco?

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
19 Novembre 2011
Ultima modifica
21 Novembre 2011 - ora: 09:36

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio