Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

Per godersi anche i fondali

Nella foto: Il kayak trasparente.

LOMAZZO (Como) – L’ultima in casa Verga 1958, che in vista della celebrazione del suo 65° anniversario ha presentato al Salone di Genova, sono i kayak. I modelli lanciati sono due, entrambi disegnati da Matteo Costa Yacht & Design. Entrambi hanno una lunghezza di 2,49 metri e una larghezza di 0,88 metri, per un peso complessivo di appena 16 kg e possono ospitare a bordo una persona.

I kayak – ideali per rilassanti pagaiate lungocosta,  vengono venduti con sedile, pagaia, due anelli e riserva di galleggiamento. Il nuovo kayak è disponibile in due diversi materiali, entrambi già sperimentati con successo sulle barche di Verga1958. Oyster Life è in plastica riciclata (e 100% riciclabile) mentre Oyster View è in policarbonato trasparente, ideale per chi vuol pagaiare su bassi fondali e godersi quindi  la visione- un pò deformata, ma sostanzialmente  accessibile- del fondale e dei suoi dettagli.

Pubblicato il
1 Novembre 2023
Ultima modifica
3 Novembre 2023 - ora: 18:39

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio