Visita il sito web
Tempo per la lettura: 1 minuto

Commissari per l’ingorgo elettorale?

ROMA – La corsa per sedersi sulle poltrone prossimamente libere è in pieno svolgimento. Ma alle aspirazioni dei tanti che sgomitano, metterà un freno quasi certamente la “vacazio” parlamentare di primavera.
[hidepost]Fateci caso un attimo: le presidenze scadono in genere a marzo, poi ci sono 45 giorni di possibile proroga. E se nel frattempo non c’è la nuova nomina, si va al commissariamento dell’Autorità portuale.
In teoria di tempo ce ne sarebbe. Però la legge 84/94 stabilisce che per nominare un presidente di Port Authority debba esserci non solo il concerto tra il ministro e il presidente della Regione, ma anche il parere – necessario sebbene non vincolante – delle commissioni parlamentari. Ed è molto probabile che quando l’iter delle nomine arriverà a questo passaggio, le nuove commissioni parlamentari ancora non ci saranno. Vogliamo essere ottimisti? Magari potrebbero anche esserci, con un blitz improbabile di efficienza del nuovo governo: ma in ogni caso avrebbero un tale arretrato di lavoro che sarebbe quasi impossibile dare la priorità ai pareri sulle nomine.
C’è dunque la legittima presunzione che per le tre Autorità portuali di cui parliamo si vada più o meno certamente al commissariamento. Che potrebbe anche voler dire prolungare il mandato degli uscenti – come commissari – ma che potrebbe anche aprire un nuovo valzer di nomine, investendo magari alcuni politici unti dal Signore tra quelli che rimarranno disoccupati dopo le elezioni; o ricorrendo – e sarebbe il male minore – agli altrettanto numerosi ammiragli delle Capitanerie che gravitano a margine dei partiti maggiori.
Il problema dei rinnovi, e quello della coincidenza delle scadenze con la fase post-elezioni, è stato esaminato anche in Assoporti. Ma non sembra che ne siano emersi suggerimenti risolutivi; anche perché da tempo i governi italiani sembrano essere interessati a tutto meno che alla nostra portualità.
A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
26 Gennaio 2013

Potrebbe interessarti

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio